Curioso episodio accaduto nel pomeriggio, un uomo, originario dell’Est Europa, evaso dagli arresti domiciliari si è presentato agli Agenti della Polizia Ferroviaria di Verona Porta Nuova chiedendo di tornare in carcere.
L’uomo, un trentenne, deve scontare, all’incirca, ancora un anno e mezzo di arresti domiciliari per una serie di reati, furti in particolare.
L’uomo ha spiegato agli Agenti un po’ sorpresi che non ne poteva più di scontare la pena in casa. Aveva appena litigato con la moglie e non ne voleva sapere di tornare agli arresti domiciliari. L’evaso ha elencato agli Agenti tutte le sue vicissitudini, le bollette, i problemi con i figli piccoli, i litigi con la moglie ma il suo racconto non ha sortito gli effetti sperati. L’Autorità Giudiziaria ha disposto che l’uomo fosse ricondotto presso l’abitazione familiare.
Gli Agenti, per precauzione, gli hanno ritirato il documento di identità valido per l’espatrio per scoraggiare ulteriori tentativi di allontanarsi dal focolare domestico.
Verona 04.08.16

