(AVN) – Venezia, 21 marzo 2018
La Regione Veneto ha vinto il contenzioso con Regole, associazioni e consorzi per strade silvo pastorali del Bellunese sui fondi del Programma di sviluppo rurale e i costi dell’Iva. Con sentenza (da ieri online) della terza sezione, presieduta da Franco Frattini, il Consiglio di Stato ha capovolto la sentenza di primo grado del Tar regionale che dava ragione alle regole e ai consorzi bellunesi. I giudici del supremo grado della giustizia amministrativa hanno ritenuto che la scelta della Regione Veneto di non ammettere ai finanziamenti del Programma Sviluppo Rurale 2014-2020 anche le spese per l’Iva è compatibile con la legislazione europea, è stata approvata dalla Commissione Ue, e non appare affatto “illogica” o “irragionevole”.
“La Regione Veneto ha chiarito – recita la sentenza del Consiglio di Stato – che la scelta di escludere l’Iva dai costi è stata adottata contestualmente ad un incremento della percentuale di copertura della spesa, che è stata portata all’80% delle spese ammissibili rispetto al precedente coefficiente di copertura, che era stato stabilito in misura variabile tra il 50 e il 60%. Tale scelta ha dunque consentito di rendere disponibili le risorse per una platea più ampia di possibili beneficiari, di semplificare le procedure di istruttoria e verifica della rendicontazione, di assicurare un trattamento omogeneo tra tutti beneficiari dei finanziamenti, indipendentemente dal regime fiscale prescelto dai singoli soggetti, prevedendo condotte elusive o strumentali”.
“La sentenza del Consiglio di Stato smina il contenzioso e conferma la nostra interpretazione – commenta l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan – Nel disciplinare l’erogazione dei fondi del Psr abbiamo preferito allargare la platea dei beneficiari dei fondi del Psr e privilegiare i finanziamenti alle spese ‘vive’ sostenute, piuttosto che coprire oneri fiscali, che peraltro per molte imprese sono recuperabili. Non posso che essere soddisfatto: è stata premiata una scelta di buon senso e di coerenza”.

