L’odissea di una veronese di Legnago, che si è rotta il crociato, per ottenere un congruo risarcimento: un’impresa quando la “controparte” è straniera
Ogni anno in Italia sulle piste da sci si infortunano mediamente trentamila sciatori, metà dei quali deve ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ma le cose si complicano ulteriormente se non si tratta di una caduta autonoma bensì di uno scontro tra due persone e, ancora di più, se la “controparte” è uno straniero. E’ il caso di una quarantaseienne veronese di Legnago travolta da uno svedese, che si è rotta il legamento crociato e che da più di un anno sta cercando invano di ottenere il risarcimento di cui ha diritto.
L’incidente è successo il 19 gennaio del 2017, verso mezzogiorno, quindi con ottima visibilità, sulla pista “Punta d’oro” nell’Alpe di Siusi, nel comune di Castelrotto, in provincia di Bolzano. La donna stava tranquillamente sciando con il marito quando è stata centrata in pieno da un quasi coetaneo turista di Stoccolma, di 45 anni, che sopraggiungeva da dietro a velocità elevata: “pensavo che avrebbe preso un’altra direzione girando a destra” ha dichiarato l’investitore ai carabinieri della locale stazione, subito allertati anche in ragione della gravità del sinistro.
La malcapitata, infatti, in seguito al violento urto è rovinata malamente per terra sulla neve e ha subito avvertito una fitta al ginocchio sinistro. Gli accertamenti medici a cui la sciatrice si è successivamente sottoposta hanno confermato l’entità della ferita: lesione al crociato e al collaterale mediale. Un trauma non da poco, che comporta un’invalidità permanete sui 15 punti, e che ha costretto la quarantaseienne a sottoporsi a numerose e costose visite e terapie, per non parlare del periodo di riposo forzato e di convalescenza e quindi di assenza dal lavoro. Ancora oggi la signora non ha completamente recuperato la funzionalità del ginocchio.
La danneggiata intendeva giustamente essere risarcita – traumi del genere secondo le tabelle di Milano vengono liquidati con cifre importanti -, anche a fronte della dinamica dell’incidente, causato dall’altro sciatore, come peraltro egli stesso ha ammesso e come riportato da un altro testimone, che ha confermato il “tamponamento”. Ma si è dovuta “scontrare” con il problema della nazionalità del suo investitore, il quale, pur avendo lasciato i propri riferimenti, se n’è subito tornato in Svezia e non si è più fatto trovare. Per assere assistita, la veronese, attraverso la consulente personale dott.ssa Elisa Sette, ha dunque deciso di affidarsi a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, che peraltro gestisce già diversi infortuni sulle piste.
Gli esperti di Studio 3A hanno subito inviato una raccomandata alla controparte, tradotta in inglese e in svedese, chiedendo il ristoro dei danni patiti per la propria assistita e prospettando, nel caso contrario, un’azione legale per violazione della legge sulla sicurezza delle piste da sci. Ma lo sciatore non ha mai riscontrato la corrispondenza e risulta irreperibile anche al numero di cellulare che aveva fornito all’epoca.
Risultato: si dovrà procedere con una citazione in causa che sarà incardinata presso il Tribunale di Bolzano e, dando per scontata la condanna della controparte alla luce della inequivocabile dinamica dei fatti, bisognerà poi intraprendere un’ulteriore azione esecutiva in terra svedese con gli ufficiali giudiziali per ottenere il pignoramento delle somme che stabilirà il giudice italiano. Una sfida che Studio 3A intende affrontare e portare avanti fino in fondo con la propria assistita, ma che richiederà altro tempo per chiudere positivamente una vicenda che ripropone il problema dell’enorme difficoltà di gestione dei sinistri (in generale) che avvengono all’estero o che, pur successi in Italia, vedono coinvolte persone di altra nazionalità che poi tornano nei propri Paesi. Una problematica che andrebbe affrontata a livello istituzionale, non solo italiano ma anche e soprattutto europeo.

