Nuove tariffe per ‘allungamento’ treni e accordo con Rfi.
VENEZIA, 22 GIU – Il traffico ferroviario del Porto di Venezia fa registrare nel periodo gennaio-maggio 43.896 carri movimentati, +14,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, pari a oltre un milione di tonnellate (+13,1%).
Il trend positivo del 2018 – informa l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – poggia le sue basi sulla crescita registrata a fine 2017, con un +2,3% di carri rispetto al 2016 e +4,3% di tonnellaggio, per un totale di 91.000 carri movimentati e 2,33 milioni di tonnellate trasportate.
Il risultato è stato ottenuto senza la congestione della rete ferroviaria, grazie alla nuova politica di tariffazione adottata da Erf, società dell’Autorità che ha consentito di trasportare molti più carri e più tonnellate di merci a parità di traffico ferroviario prodotto (+1,7% di treni). Nel corso del 2017, inoltre, l’Autorità di Sistema Portuale ha innovato l’operatività ferroviaria introducendo sconti premiali per favorire la concentrazione della merce e il numero di carri movimentati.
In particolare, i trasporti ferroviari del settore siderurgico viaggiano ora a regime con 1.920 tonnellate/treno contro le 1.800 dell’anno precedente, e quelli dell’agroalimentare arrivano alle 2.200 tonnellate/treno.
Fonte ANSA

