Coraggio, adrenalina e tanta voglia di fare sport. Connubi vincenti che sono serviti per giungere al traguardo della prima edizione di Verona Power Run, la corsa di 7 km più pazza di sempre che finalmente è giunta nella città scaligera dopo varie imitazioni in giro per l’Italia. Domenica mattina a partire dalle ore 9,00 Piazza Corrubbio, davanti Porta San Zeno, si è colorata di giallo e di blu, per una partenza col “botto” della corsa. Più di 400 partecipanti e una maglietta accattivante donata a tutti gli atleti prima del via. Ma chi pensa che tra i requisiti principali per superare più di 15 ostacoli naturali e artificiali (tra vasche piene di fango, muri da scalare e trinceramenti insidiosi) possa esserci soprattutto forza e carattere da guerriero si sbaglia di grosso. C’è stato bisogno anche di una bella dose di goliardia e creatività nel portamento, requisiti che durante la gara sono stati valutati per conquistare il “ricco” bottino dopo la fatica: ben 4 i premi dedicati ai costumi più originali dell’evento, 2 i premi ai “senior” della corsa, 1 premio alla squadra più numerosa. Verona Power Run è stato organizzato da Running Festival e Dna Sport Consulting con il sostegno dell’Assessorato allo Sport del Comune di Verona e di VISS. Un supporto alla corsa che è arrivato pure dai commercianti della piazza con una serie di promozioni e buoni omaggio per ricaricarsi dopo la corsa, obiettivo degli organizzatori per dare più valore alla stessa zona di San Zeno, anima della manifestazione. Sport, spettacolo e territorio, quindi, in una gara che si è sviluppata in uno degli angoli più belli della città di Verona: da Piazza San Zeno il percorso si è sviluppato lungo i bastioni e il Lungadige Cangrande. Poi si è passati ai Giardini Pubblici dell’Arsenale e dal ponte di Castelvecchio si è ritornati in Piazza Corrubbio.
Ufficio Stampa DnaSportConsulting

