Ferragosto al Bentegodi per il Verona di mister Mandorlini, impegnato con il Foggia nel terzo turno di Tim Cup.
Gialloblù che partono subito all’attacco con un bel passaggio in profondità di Rafa Marquez a cercare Pazzini che, forse tradito dalla profondità, riesce soltanto a spizzicare di testa tra le mani di Narciso.
Foggia che però non si scompone. Al quinto minuto di gara infatti Riverela mette in difficoltà Rafael con una bella conclusione dal limite dell’area. Un minuto più tardi Pazzini si divora una grandissima occasione per portare i suoi in vantaggio: approfittando di un debole passaggio di Narciso a cercare Loiacono, l’ex Milan intercetta ma non trova il tempo giusto per tirare facendosi anticipare in uscita bassa dal portiere dei Satanelli.
All’ottavo minuto l’arbitro Pasqua da Tivoli ha la prima occasione per far tastare il proprio metro di giudizio non fischiando un rigore su Pazzini.
Il gioco, in questa frazione di gara, resta abbastanza propositivo su ambo i lati e al 17’, con uno schema interpretato alla perfezione, il Foggia si porta in vantaggio con la rete di Loiacono.
Plateale l’esultanza di De Zerbi che in conferenza stampa dirà che era da un anno che i suoi provavano questo schema.
Il Verona però tira fuori gli artigli. Passano solo 4 minuti e Hallfredsson, innescato da un assist di Pazzini, spara un potente tiro ad incrociare da fuori area, e Narciso non può far altro che guardare la sfera insaccarsi alle sue spalle.
Fino alla fine del tempo c’è una sola squadra in campo: il Verona. Ma i ragazzi di Mandorlini sprecano l’inverosimile con Toni prima, e Pazzini poi. Si va negli spogliatoi sul risultato di parità con la sensazione di che forse la squadra avrebbe meritato qualcosa in più degli avversari.
Note molto positive arrivano dai neo arrivati Souprayen, Pazzini e Siligardi che, nonostante siano da poco alla corte di Mandorlini, mostrano un buon affiatamento con il resto del gruppo senza contare una personalità non indifferente in determinate situazioni.
Inizia il secondo tempo e si riparte com’era finito il primo: quasi solo Verona. Tra un dribbling di Pazzini ed un litigio tra Angelo e Moras, passano già i primi undici minuti della ripresa.
Fuori Hallfredsson per sospetti problemi al polpaccio e dentro Romulo, buttato nella mischia nonostante la poca preparazione atletica. Nonostante questo handicap l’italo brasiliano entra in campo ruggendo e trovando il boato della sempre piena Curva Sud, pronta ad urlare ad ogni suo dribbling e ad ogni suo tiro.
Passano meno di 5 minuti e il Verona, grazie ad un cross pennellato di Siligardi per la testa di Luca Toni, si porta in vantaggio. Fino a quel momento la squadra di Mandorlini, pur tenendo saldo il pallino del gioco, non era mai stata eccessivamente pericolosa.
Il Foggia prova ad attaccare più volte e su più fronti senza però mai mettere in difficoltà la retroguardia scaligera.
De Zerbi quindi prova ad inserire un ’93 ed un ’95 senza però evidenti miglioramenti. Al 23’Pazzini anticipa di testa la difesa foggiana trovando però un insicuro Narciso. Sul proseguimento dell’azione Toni non riesce a colpire il pallone che avrebbe potuto portare il risultato sul 3 a 1.
Non bisogna però attendere troppo. Passano dieci minuti e il neo entrato Jankovic, sfruttando un calcio d’angolo battuto da Romulo, insacca di testa raddoppiando. Come dirà poi Mandorlini in conferenza stampa: “Era evidente la doppia differenza di categoria”.
Un Foggia praticamente rassegnato ci prova al 36’ con Coletti su punizione non trovando però lo specchio della porta.
I 4 minuti di recupero appaiono anche fin troppo rigorosi vista l’inerzia della partita. I gialloblù passano così al turno successivo di Tim Cup. Il Verona appare in buona forma fisica ed atletica. La squadra sembra girare bene anche con gli innesti dei nuovi acquisti. Un particolare occhio di riguardo per Souprayen, classe ‘89.
Il tabellino della gara:
Hellas Verona-Foggia 3-1
Hellas Verona (4-3-1-2): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Greco, Hallfredsson (12’ st Romulo); Siligardi (33’ st Gomez); Toni, Pazzini (33’ st Jankovic)
A disposizione: Vencato, Gollini, Albertazzi, Laner, Bianchetti, Winck, Checchin.
Allenatore: Mandorlini
Foggia (4-3-3): Narciso; Angelo, Coletti, Loiacono, Bencivenga (20’ st Lodesani); Gerbo (37’ st De Giosa), Quinto, Sicurella (4’ st Di Chiara); Sarno, Sainz-Maza, Riverola.
A disposizione: Micale, D’Angelo, Bruno, D’Allocco, Floriano, Agnelli.
Allenatore: De Zerbi
Arbitro: sig. Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli.
Assistenti: Tegoni e Tonolini.
Marcatori: 17’pt Loiacono, 21’pt Hallfredsson, 15’st Toni, 34’st Jankovic
Ammonizioni: Souprayen, Angelo, Pazzini, Sala, Moras.
Spettatori: 6958
Le Pagelle:
Rafael 6 Incolpevole sul gol, appare insicuro su alcuni tiri dei foggiani. Tutto sommato però una partita nella norma per il numero uno del Verona.
Pisano 6,5 Grande personalità nell’uno contro uno per l’ex Cagliari. Molto propositivo.
Rafa Marquez 6 Partita senza infamia e senza lode per “El Gran Capitan” messicano.
Moras 6,5 Buona partita per il greco. Ringhia quando ce n’è bisogno e chiude quando necessita.
Souprayen 7 Ottimo acquisto per il Verona per quanto ha dimostrato questa sera. Sarà da valutare in campionato, ma questa sera questo voto non può toglierglielo nessuno. Grande personalità.
Sala 6 La rivelazione dell’anno scorso gioca una partita positiva senza però puntare troppo i fari su di sé.
Siligardi 7 Altro acquisto azzeccato da Bigon. Molto bello l’assist per Toni sul gol del 2 a 1. Oltre al passaggio vincente l’ex Livorno prova, e trova, molti dribbling in grado di mettere in difficoltà la retroguardia rossonera. Gomez 6 (33’ st) Qualche dribbling e qualche conclusione senza risultati per il numero 2 del Verona che però non sfigura affatto nello scacchiere di Mandorlini.
Hallfredsson 7 Il gol che ha segnato è la specialità della casa, che già con Napoli e Roma aveva avuto occasione di mostrare al pubblico gialloblù nello scorso campionato. Smista bene i palloni in mezzo al campo e non ha mai paura di tirare in porta. Peccato per l’infortunio accorso ad inizio secondo tempo. Se Mandorlini non dovesse recuperare Viviani per sabato contro la Roma, potrebbe essere un problema. Romulo 7 (12’ st) Entra in campo prendendosi gli applausi del Bentegodi. Una botta dalla distanza e qualche dribbling fanno aumentare ancor più i decibel del pubblico. L’assist per Jankovic ha ricordato ai tifosi e a Mandorlini quanto fosse stato un errore cederlo alla Juventus.
Greco 6 Vale lo stesso discorso fatto per Rafa Marquez, partita senza infamia e senza lode. Bene davanti alla difesa.
Pazzini 6,5 Il top player della campagna acquisti del Verona mostra subito di che pasta è fatto. Dribbling e conclusioni pericolose deliziano il pubblico del Bentegodi per 80 minuti buoni. Peccato non sia arrivato il gol. Buona la prima del “Pazzo”, comunque. Jankovic 6,5 (33’ st) Gran colpo di testa appena entrato in campo che porta il Verona sul 3 a 1.
Toni 6,5 Spreca tanto ma alla fine però con la specialità della casa porta il Verona in vantaggio. Trentotto anni e non sentirli, gioca come un ragazzino. Il bomber di Pavullo saprà regalare un’altra stagione ad alti livelli come le due precedenti? Ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo continuiamo a goderci i gol di questo uomo che da 15 anni fa impazzire i tifosi italiani a qualsiasi latitudine.
Mandorlini 6,5 Pecca di superiorità nei primi minuti di gara andando sotto. Si riporta con i piedi per terra ed imposta una squadra in grado di fare molto male. Cambi di lusso per lui oggi, ma decisivi. Buona la prima. Darà qualche soldo a De Zerbi per l’auto rubata come chiedeva il tecnico dei pugliesi?
Federico Di Ciomma

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