In merito alle dichiarazioni rilasciate dall’on. Sara Cunial sulla stampa locale rispetto a chi sia da ascrivere la paternità della scelta di realizzare il bacino di laminazione per la messa in sicurezza del Piave a Ciano di Crocetta del Montello (TV) l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin interviene con alcune precisazioni.
“Imbarazzante sapere che ci sono parlamentari come la Cunial, che dovrebbero rappresentare il popolo e, invece, non hanno la minima idea di quello che dicono.
L’onorevole Cunial dimostra di ignorare parecchie informazioni sulla questione.
Ignora che, a seguito dell’ordinanza n. 3906 del 2010 del Presidente del Consiglio dei Ministri, esiste un piano di opere che è stato predisposto dall’Autorità di Bacino, approvato dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri di cui la Regione ha preso atto. Piano del quale, altrettanto, il Commissario per il maltempo 2010 Zaia non poteva e non può che prendere atto. Se l’on. Cunial conoscesse il significato del termine ‘approvato’, si rivolgerebbe direttamente a Conte invece, per mero interesse politico e per dimostrare di esistere, utilizza questo argomento in maniera impropria, dimostrando tutta la propria superficialità.
Ignora che quel piano contiene come priorità il bacino di Ciano, dopo essere passato al vaglio del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
Ignora pure l’esistenza della delibera dell’Autorità di Bacino, organismo presieduto dal Ministero dell’Ambiente del novembre 2012 in cui si legge che le casse di Ciano sono prioritarie rispetto all’intervento di Ponte di Piave.
Ignora che il Ministero dell’Ambiente ha finanziato la progettazione delle Casse di espansione di Ciano e non di altro intervento
Ignora che le casse di espansione non servono per evitare l’allagamento delle aree golenali ma bensì di tutta l’area esterna agli argini dove sono a rischio oltre 100.000 persone per cui sparare “bestemmie idrauliche” per insinuare che ci sarebbero da parte della Regione interessi diversi dall’incolumità pubblica dimostra o totale ignoranza o peggio. Le golene verrebbero allagate comunque e, quindi, è falsa l’affermazione di Cunial quando dice che le casse di espansione servono a salvaguardare le distese di prosecco sorte nelle aree golenali.
Ignora che come assessore regionale ho dimezzato il canone di estrazione della ghiaia proprio perché non c’è alcun interesse ad estrarre il materiale. E questo non ha certo fatto piacere ai cavatori. Ciò dimostra la falsità della sua l’affermazione secondo cui la realizzazione delle casse nasconderebbe qualche interesse dell’estrazione della ghiaia. L’onorevole dimostra di essere totalmente scollegata dal mondo reale, altrimenti saprebbe perfettamente che oggi l’estrazione della ghiaia è un costo non un’opportunità che nasconde interessi di qualcuno.
Se vuole dimostrare di esistere, anziché propinare ai cittadini assurdità, intervenga presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e il Presidente del Consiglio dei Ministri. Cosi avrà modo anche di spiegare le sue soluzioni alternative che ovviamente devono avere pari efficacia idraulica. Ma anche su questo dimostra tutta la sua ignoranza in campo idraulico.
All’onorevole Cunial e alle sue affermazioni assurde, che respingo con forza, chiedo io stesso di intervenire presso Conte e presso il Dipartimento della Protezione Civile per far cambiare quanto autorizzato con soluzioni che garantiscano pari sicurezza idraulica altrimenti si palesa che la sua è mera speculazione politica, del tutto inutile, fatta anche in maniera approssimativa, per non dire del tutto del tutto falsa”.

