Il numero odierno del Bollettino Ufficiale della Regione Veneto ha pubblicato il decreto con cui il presidente della Regione Luca Zaia ha dichiarato lo stato di crisi per il settore primario in Veneto. Il decreto, firmato ieri e che sarà ratificato nella prima seduta utile della Giunta regionale (si prevede martedì 7), motiva la richiesta di ‘stato di crisi’ con la necessità di “limitare con tempestività gli impatti economici, sociali ed ambientali che l’emergenza del COVID-19 ha arrecato e continua ad arrecare al settore primario”.
Il provvedimento specifica che la pandemia in corso, con le relative misure di contenimento e restrizioni, sta causando “rilevanti difficoltà per il settore primario, sia in termini di mancato raccolto dei prodotti stagionali, sia per l’assenza dell’importante canale distributivo al dettaglio, dell’Horeca e delle vendite dirette, che rappresenta un ambito fondamentale nei rapporti commerciali delle medie e piccole imprese, fulcro del sistema produttivo agricolo ed agroindustriale veneto”.
Con la dichiarazione di ‘stato di crisi’, la Regione Veneto chiede siano definiti “gli strumenti finalizzati alla resilienza e ripresa economica, nell’ambito delle disposizioni nazionali e comunitarie”.
"In queste ore, all'esterno dei Pronto Soccorso di vari ospedali, stiamo allestendo delle tende specificamente attrezzate che possono essere estremamente utili per molte necessità. Siamo sul pezzo. Già adesso disponiamo di strutture come queste per un totale di 900 posti, che mettiamo in campo, prevedendo anche il peggio, per fungere da polmone di sfogo in caso di arrivo di molti pazienti". Lo dice il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.
ANSA
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