La sede veronese del Child In Need Institute si attiva per salvare un progetto di cui fanno parte due bambine sfuggite ai matrimoni forzati precoci. E che hanno fatto valere i propri diritti.
Ci sono zone dell’India dove oltre il 40% delle adolescenti si sposa ancora minorenne. Nello stato indiano del West Bengal più di 950.000 ragazze tra gli 11 e i 18 anni sono potenzialmente a rischio di abuso ed esposte a diverse forme di violenza. Sono numeri da capogiro, difficilmente immaginabili, che però il Child In Need Institute (CINI) – organizzazione indiana con una propria sede operativa anche in Italia e precisamente a Verona – conosce molto bene, e con cui deve fare i conti ogni giorno. CINI, infatti, è stata scelta dal governo indiano per implementare sul campo il “Progetto SABLA: bambine, non spose” con lo scopo di fermare i matrimoni forzati precoci, evitare l’abbandono degli studi delle bambine e salvare le ragazze da abusi sessuali e gravidanze premature e a rischio.
Purtroppo, però, ora c’è il rischio di non riuscire più a sostenere queste ragazze a causa della mancanza di fondi governativi e, proprio per far fronte a questa situazione, la sede veronese di CINI si è attivata per una raccolta fondi straordinaria che vede chiamati in causa sostenitori da tutto il mondo. Sono scesi in campo direttamente anche il Direttore e Fondatore del Child In Need Institute, Samir Chaudhuri – che sta coinvolgendo partner e donatori privati dagli Stati Uniti, Olanda, Regno Unito e altri paesi del mondo – e la testimonial in Italia di CINI nonché consigliera dell’associazione, la speaker di RTL 102.5 e scrittrice Valeria Benatti, veneta doc e trasferita a Milano. Entrambi hanno anche aperto una pagina sulla piattaforma di raccolta fondi on-line Rete del Dono, dove il Progetto SABLA ha già raccolto oltre duemila euro. Valeria Benatti da anni ha a cuore la tematica della lotta contro gli abusi nei confronti delle donne (il suo ultimo libro affronta proprio questo argomento): “A dieci anni si deve poter giocare, e studiare, per immaginare un futuro da protagoniste e non da schiave”, dice Valeria Benatti, “A molte bambine questo diritto è negato. CINI compie da anni un capillare lavoro di formazione ed educazione proprio per evitare matrimoni precoci e permettere alle bambine di crescere e poter scegliere il proprio destino”.
Chi sta riuscendo nell’impresa di poter scegliere il proprio futuro è Sumi, ragazzina indiana, insieme alla sua amica Sima. Entrambe sono state premiate lo scorso 20 novembre dallo stato indiano del West Bengal in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Le due ragazze sono riuscite a sfuggire ad un matrimonio precoce e ora sono loro che, in prima linea, lottano per far sì che altre bambine non debbano soffrire. Sumi e Sima sono riuscite a sventare ben 8 matrimoni precoci e adesso fanno parte dei Gruppi di adolescenti che CINI forma sui diritti dell’infanzia attraverso il Progetto SABLA. È questo uno dei punti di forza di CINI: coinvolgere la comunità nei propri interventi raggiungendo in questo modo risultati stupefacenti. Queste le parole del Direttore Samir Chaudhuri “Il Metodo CINI e gli interventi focalizzati nel periodo critico dell’adolescenza riescono a fermare il matrimonio precoce con successo, a far sì che le adolescenti vadano a scuola e a dare loro autostima e fiducia in sé stesse da oltre 15 anni.”
La raccolta fondi straordinaria prosegue fino a fine gennaio. È possibile effettuare una donazione sulla piattaforma di Rete del Dono al link https://www.retedeldono.it/it/progetti/cini-italia/progetto-sabla-bambine-non-spose oppure direttamente sul sito https://ciniitalia.org/
CINI è stata fondata nel 1974 da Samir Chaudhuri a Calcutta in India con lo scopo di contrastare la mortalità infantile di bambini indiani malati e malnutriti, fornire supporto attraverso interventi e progetti di educazione, nutrizione, salute e protezione, fondamentali per il miglioramento delle condizioni di vita, nelle comunità rurali ed urbane povere ed emarginate dell’India. In 40 anni di attività CINI ha curato e sostenuto non solo migliaia di donne e bambini, ma intere comunità, con soluzioni mirate e sostenibili sul piano della cura, della prevenzione, dell’educazione alla salute, del reinserimento sociale e scolastico di bambini e bambine e della formazione di personale locale.
CINI Italia è nata nel 1992 per promuovere e sostenere i progetti di CINI in India. Tutte le informazioni sulle attività svolte in Italia e in India sono consultabili sul sito www.ciniitalia.org

