Migliaia di persone in quarantena, ospedali al collasso, centinaia di vittime, aziende in difficoltà, turismo e trasporti bloccati, chiese e scuole vuote, eventi sportivi annullati (come la Milano-Sanremo di ciclismo) o senza pubblico (come il campionato di calcio), questo lo scenario del nostro paese (e non solo) di queste ultime settimane. Da buoni ultimi, anche i mercati dei capitali si sono adeguati al nuovo difficile clima. Sarà, quindi, il Covid-19 il Cigno Nero del 2020, ossia l’evento negativo imprevedibile che sconvolge un sistema economico e sociale? E riusciranno le Banche Centrali a bloccare, almeno, il panico che sta colpendo il mondo della finanza e dell’economia, non potendo esse agire in altri ambiti? Questo è quello che sperano gli operatori.
Gli “attrezzi” a disposizione di BCE, FED e BOJ, purtroppo, appaiono limitati (cfr. https://staging.ilgiornaledeiveronesi.it/borsa-di-milano-2019-annus-mirabilis/ ). La Federal Reserve il tre marzo con un intervento di urgenza ha già tagliato di 0,50 punti i FED FUNDS (oggi all’1% / 1,25%), ma la mossa è apparsa più dettata dal panico che ragionata, e non ha aiutato. Per molti è stata una cartuccia sprecata. Probabile che la stessa replichi il diciotto marzo con un altro intervento. La Banca Centrale Europea proverà il giorno dodici a rilanciare. Una nuova operazione di TLTRO e un aumento del Quantitative Easing (cfr. https://staging.ilgiornaledeiveronesi.it/banche-centrali-tutte-le-carte-sul-tavolo/ ) potrebbero essere gli strumenti utilizzabili. Non è da escludere nemmeno un nuovo taglio dei tassi, ma, ormai, quest’arma appare spuntata (sono già ampiamente sotto zero).
Tutto questo basterà a calmare i mercati e a fermare l’imminente recessione che colpirà molti paesi? O sarà necessario pensare a un QE rafforzato alla giapponese (con acquisto pure di EFT azionari e strumenti similari)? O bisognerà arrivare all’inedito “helicopter money”, cioè all’operazione che consiste nel versare denaro direttamente sui conti correnti di cittadini e imprese, stampando moneta? O si dovrà decidere di chiudere le Borse per qualche settimana (come già avvenuto nel 2001)?
Nei prossimi dieci giorni avremo, forse, qualche risposta.

