on il Dgr n. 764 del 6 giugno 2020 è stato approvato il nuovo Calendario venatorio del Veneto, che costituisce un insensato premio ai cacciatori, tanto che nella redazione dello stesso sono state interpellate solamente le associazione venatorie e nessun parere è stato chiesto a coloro che si occupano di ambiente.
L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) si è espressa negativamente affermando che non vi sono presupposti biologici a sostegno di calendari regionali differenziati riguardo alle specie migratrici, stante la rapidità con la quale i fronti di migrazione attraversano l’intero territorio italiano.
Per quanto concerne la caccia al Combattente anche ISPRA ha evidenziato il declino della specie nell’Europa Occidentale e la conseguente opportunità di non indicare questo tipo di avifauna tra le specie cacciabili. Risibile è l’affermazione della Regione Veneto circa la capacità del Combattente di modificare la strategia migratoria e di scegliere dei luoghi riproduttivi in ragione delle condizioni degli habitat. Come dire che sono in grado di prevedere le zone in cui è possibile esercitare la caccia ed evitarle.
Altra specie inspiegabilmente rientrante tra quelle cacciabili è la Tortora, analogamente alla Moretta, nonostante il parere assolutamente contrario dell’Istituto Nazionale, che ha affermato addirittura, contro ogni letteratura scientifica, che si troverebbe in uno stato di conservazione favorevole sia in Europa sia in Italia.
Circa il Moriglione, l’ISPRA si è espresso richiamando il documento “Key Concept” per il quale il periodo di riproduzione e dipendenza è fissato nella prima decade di agosto e l’inizio della migrazione prenuziale alla prima decade di febbraio. Nonostante ciò la Regione Veneto ha ritenuto di consentirne la caccia anche in questi periodi ovvero dalla terza domenica di settembre.
Assistiamo ancora una volta ad una violazione della normativa vigente come nella regione Toscana nella quale il TAR, a seguito del ricorso di alcuni associazioni ambientaliste quali la LIPU, ha riformato il Calendario venatorio, accogliendo le istanze delle associazioni.
La sentenza ha confermato che le specie in declino di cui la Comunità Europea chiede agli stati membri un adeguato regime di tutela, come nel caso del Moriglione e la Pavoncella, debbano essere realmente tutelate.
A questo punto Lipu sta valutando di depositare ricorso al TAR, affinché vengano applicate finalmente le direttive comunitarie.
Avv. Chiara Tosi

