Pieno di condivisioni (oltre 10 mila) e di interazione (70 mila) per #iononguardoSanremo. Il segretario generale Monticco: “Il tema della parità di genere e del rispetto della donna è fortemente sentito”.
#iononguardoSanremo diventa virale: l’hashtag lanciato dalla Cisl Fvg in segno di protesta contro le frasi sessiste di questi giorni e soprattutto l’annunciata partecipazione al festival di un trapper che di fatto istiga alla volenza sulle donne, fa il pieno di consensi.
Da mercoledì pomeriggio a stamani – dice una nota del sindacato – sono state oltre 70.000 le interazioni positive (organiche) con il post pubblicato sulla pagina Facebook della Cisl regionale, e di, queste, oltre 10.000 le condivisioni, senza contare le migliaia di accessi al sito internet dove il Sindacato ha pubblicato la versione integrale del suo comunicato stampa.
“Numeri, in continuo aumento, che danno la misura di come il tema della parità di genere e del rispetto della donna sia fortemente sentito dalla collettività” – commenta a caldo il segretario generale Alberto Monticco.
“Questo – aggiunge – se possibile, ci responsabilizza ancora di più nell’andare avanti su una battaglia che è prima di tutto culturale e che non riguarda solamente le donne, ma anche gli uomini”. Rispetto alla kermesse canora – si legge in una nota del Sindacato – stupisce che non sia stata ancora presa posizione sulla partecipazione del trapper e che siamo ancora qui a discutere se uno, che nei suoi testi parla di donne come oggetti sessuali e di violenza sulle stesse, debba essere ammesso o meno.
“Qui – specifica la segretaria della Cisl Fvg, Claudia Sacilotto – non si tratta di censurare la libertà di espressione, ma di prendere provvedimenti contro chi istiga ad un reato e si rivolge soprattutto ad un pubblico giovane, più facilmente incline all’emulazione”. “Confidiamo – conclude Monticco – che il nostro appello venga accolto dalla Rai e dalle istituzioni preposte alla vigilanza e che la nostra presa di posizione #iononguardoSanremo possa trovare sempre più adesioni perché su questa vicenda occorre far sentire, tutti assieme, la nostra voce”.
Fonte: https://bit.ly/2RBSHkf

