La crioconservazione del seme è diventata tappa fondamentale nella gestione dei pazienti neoplastici che si sottopongono a terapie potenzialmente in grado di indurre sterilità e dei pazienti che devono sottoporsi ad interventi chirurgici che possono alterare il normale processo dell’eiaculazione. Negli ultimi anni si è diffuso il grado di consapevolezza nei confronti di tale opportunità da parte sia dei pazienti che degli oncologi. Tali pazienti, pur trovandosi a gestire un problema molto serio come la patologia neoplastica, trovano nella crioconservazione del seme, oltre ad una motivazione medica di speranza di una fertilità futura, anche una validissima opportunità psicologica, che consenta loro di affrontare con maggiore tranquillità il percorso particolarmente stressante delle varie fasi del protocollo terapeutico chirurgico e medico.
Peraltro, non solo i progressi nella terapia anti neoplastica ma anche i notevoli progressi nelle metodologie di fecondazione assistita hanno aperto nuove possibilità riproduttive per il maschio infertile e quindi la crioconservazione del seme si impone anche nei casi di liquidi seminali gravemente alterati che in epoca pre-ICSI (Intra Cytoplasmic Sperm Injection) non sarebbero stati crioconservati perché inutili ai fini fecondativi. La crioconservazione, quindi, andrebbe inserita nell’iter terapeutico del paziente oncologico in età fertile e questo richiede una stretta collaborazione fra oncologi, ematologi, chirurghi e seminologi. L’importanza di tale procedura è stata recepita anche a livello delle autorità sanitarie tanto che in Italia la crioconservazione del seme è una procedura coperta dal S.S.N.
La Banca del Seme del nostro Policlinico inserita nella UOC IEC 08- Diagnostica Endocrinologica, Seminologica e Banca del Seme assiste prevalentemente pazienti affetti da patologie neoplastiche che debbono essere sottoposti a terapie mediche o chirurgiche potenzialmente in grado di indurre sterilità. Rappresenta, anche, un valido supporto per tutte quelle patologie urogenitali che necessitano di interventi chirurgici che alterano la capacità eiaculatoria del soggetto, nonché per i pazienti affetti da azoospermia (Sindrome di Klinefelter) per i quali è possibile crioconservare il tessuto testicolare, modificando, quindi, radicalmente la prognosi di questi soggetti in passato etichettati come sterili. Il numero di crioconservazione è in costante aumento e la nostra Banca ha offerto la possibilità di una fertilità futura a più di 5.000 pazienti, inviati a noi da Centri Ematologici ed Oncologici, dai reparti di Chirurgia e Urologia sia del nostro Policlinico, che di tutte le strutture ospedaliere della Regione Lazio e del Centro-Sud di Italia.
AZIENDA POLICLINICO “UMBERTO I”
U.O.C. IE C08
DIAGNOSTICA ENDOCRINOLOGICA,SEMINOLOGICA E BANCA DEL SEME
DIRETTORE: PROF. LOREDANA GANDINI

