Si tratta della sopraelevata intitolata a Giorgio Zanotto, ex sindaco di Verona tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso – Barriere jersey e recinzioni mobili ne vietano drasticamente il passaggio – Un blocco alla connessione con il casello di Verona Nord dell’A22 (Autostrada del Brennero) e con la SS (strada statale) 12 – Perché? La propaggine a sud-ovest della città (quella che, lasciata alle spalle la periferica Santa Lucia Extra, da via Sommacampagna gira a destra in viale Gerhard Richard Gumpert) che arriva (e si blocca) ai terminali ferroviari presso cui fa la spola una miriade di Tir…
L’Altra Verona…
Un “dormitorio” di disperati che non pretende prenotazioni Sarebbe auspicabile un maggior controllo da parte degli organi preposti nelle varie enclave di periferia dove s’annida un degrado forse maggiormente invasivo delle zone-bene del centro cittadino perché ignorato, tollerato, lasciato fare (e crescere). Comunque nocivo a residenti e passanti. Persistono, infatti, i pernottamenti presso l’“hôtel abusivo” lungo la pensilina delle entrate di Veronafiere, con frequenza tra l’irrazionale ed il preoccupante. Pur nel massimo rispetto di quanti, senza-fissa-dimora, clandestini o sbandati, passino la notte all’addiaccio, vanno rilevati il numero di “pernottanti” (con tutto il contorno di bisogni fisiologici da espletare) ed il…
La documentata segnalazione de “Il Giornale dei Veronesi” (che potete trovare a questo link) sul persistere di cartelli d’inesistente insidia (“Pericolo spari. Campi di tiro a cielo aperto”) sulle reti di recinzione che danno su strada La Rizza e via Enrico Fermi d’un “centro d’addestramento polifunzionale delle forze dell’ordine” (utilizzato come poligono di tiro per pochi mesi nel 2011), ha smosso i competenti assessorati comunali. La segreteria dell’assessore a Strade e giardini, Decentramento, Servizi tecnici circoscrizionali, Sicurezza, Polizia locale, ci comunica che, “su indicazione dell’assessore Marco Padovani, i cartelli segnalati verranno rimossi a cura della Direzione Traffico”. Bene… Falso allarmismo…
Una manomissione perpetrata chissà da chi, chissà quando e chissà perché Accanto al cartello d’indicazione dell’uscita da Chievo, in via Lorenzo Fava, una decina di vecchi (se non antichi) gradini di ciottoli insicuri porta ad un terrapieno percorso da un sentiero che costeggia il lato sulla strada d’una decaduta dimora gentilizia (Villa “Ida”). Calcati con debita prudenza gli scalini, s’arriva ad una canaletta d’irrigazione sormontata da due vetusti muretti, in pessime condizioni e con datati sgorbi vandalici, a protezione dello spiazzo nel viottolo. Un muricciolo (quello che dà sullo scolo d’acqua) appare alquanto instabile al pari del suo “gemello”, con…
Ancora la vittoria (senza avversari di civiltà) delle tre scimmie, “non vedo, non sento, non parlo”. Se la vista cade casualmente e distrattamente sulla casa nel totale abbandono a lato della trafficata via San Giacomo (direzione centro città) e nel passato residenza del comandante della Polizia stradale (di stanza nella vicina sede, oggi Commissariato sezionale di Polizia “Borgo Roma”) e della sua famiglia, di certo altri appiedati non vanno a curiosare in un angolo esterno di verde con recinzioni divelte. Perché i “buonisti” dal palato fino scoprirebbero l’ennesimo rifugio di s-fortuna d’uno o più sconosciuti allo sbando che hanno eletto…
Verona, 04 ottobre 2021. Altra bravata dei teppistelli da noia congenita. Un cassonetto dato alle fiamme, la notte scorsa, ad un lato di viale delle Nazioni. L’ammorbante odore di bruciato ancora annusabile nell’aria ha accolto anche gli operatori dell’Amia (Azienda multiservizi di igiene ambientale) che, per nulla avvisati dell’evento bruciaticcio e svolgendo puntualmente il loro servizio di routine, hanno constatato (e commentato amaramente) lo scempio attorno alle ore 14:30 di oggi. Qualche impianto di videosorveglianza delle varie attività attorno avrà registrato le circostanze, comprese le facce dei finora anonimi piromani? Servizio e foto di Claudio Beccalossi
Una statua bronzea poggiata su quattro imponenti sovrapposizioni marmoree. È quella che celebra un discusso luminare della criminologia (studio a livello scientifico del fenomeno delinquenziale), Marco Ezechia (detto Cesare) Lombroso (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909), inaugurata il 25 settembre 1921 e spostata nel dopoguerra dalla collocazione in piazza Santo Spirito negli attuali giardini omonimi, tra Porta San Giorgio e ponte Garibaldi. Il basamento del manufatto presenta delle epigrafi difficilmente leggibili e da evidenziare doverosamente al meglio da parte di chi di competenza: sulla faccia frontale la dedica “A Cesare Lombroso che gettando lo scandaglio scientifico svl…
Non sono ancora stati tolti, nonostante loro palesi inutilità ed allarmismo, i cartelli ammonitori sulle reti di recinzione (tra strada La Rizza e via Enrico Fermi) di un’area che venne utilizzata nel 2011, solo per pochi mesi, quale assurdo poligono di tiro (per l’esattezza, “centro d’addestramento polifunzionale per le forze dell’ordine”) nei paraggi di abitazioni, marciapiedi, strade. Costato a suo tempo ai cittadini ben 380mila euro ed inaugurato in pompa magna il 12 febbraio 2011, fu chiuso dopo nemmeno tre mesi per i proiettili “vaganti” che finivano anche su tetti e balconi delle case attorno, con residenti ed attività esasperati…
C’era una volta la… Scuola Elementare Americana. Anzi, com’era correttamente citata, la Verona American Elementary School, in lungadige Attiraglio 48. Ma non come le “sorelle” nelle varie ed omonime Verona negli Stati Uniti d’America (in Missouri, Virginia e Mississippi, ad esempio) votate all’istruzione di bambini civili (nel senso di non esclusivamente figli di militari in servizio). La scuola costituita ad hoc, infatti, provvedeva addirittura dal 1957 alla crescita a… stelle e strisce, mantenendo comunque un rapporto di base con gli ambiti locale e nazionale, dei pargoli di personale in divisa della Setaf (l’ex Southern European Task Force – Forza Tattica…
Rinvenuti nel corso della demolizione della chiesa di San Michele alla Porta, nei pressi di Porta Borsari, hanno trovato discutibile sistemazione in un’“isola” verde nel piazzale del Cimitero monumentale I resti d’un tempio pagano, dedicato a Giove Lustrale, nel piazzale del Cimitero monumentale, in un’“isola” verde incuneata nel tratto tra le due direttrici di marcia di via Francesco Torbido, a pochi passi dal fiume Adige e da ponte Aleardi. Vivacchiano alla meno peggio, nello spazio che una targa marmorea specifica trattarsi dei Giardini Emilio Moretto “Bernardino”, comandante partigiano, eroe della Resistenza veronese (1915-1992), cioè uno dei sei partecipanti dei Gruppi…
Rimane inascoltato l’appello di Cittadinanza Attiva VR #VERONARIPULIAMOCI scritto su un paio di fogli appesi alle reti di recinzione ai lati del cancello d’entrata (chiuso da tempo) ad una cava in strada Le Grazie, che dai pressi del Policlinico di Borgo Roma sbuca in via Ca’ di Aprili, a Ca’ di David: “Attenzione divieto di scarico. Questa area è pulita e vigilata da Cittadinanza Attiva VR. È vietato l’abbandono di rifiuti di ogni genere! Aiutateci a mantenere pulito il nostro ambiente”. Inascoltato perché, quasi (se non proprio) a dispetto dell’esortazione, i soliti incivili scaricano comunque detriti e materiale edilizio di…
A chi clicca in Internet “centro di formazione professionale in via Belgio 6 a Verona” la rete risponde con vari riferimenti alla struttura per il Commercio, facendo erroneamente dedurre che svolga tuttora attività didattica regolare. Viene citato anche un numero di telefono (045 500412) che risulta non attivo. Invece, dopo essere stata riconsegnata dalla Provincia di Verona alla Regione Veneto (proprietaria del fabbricato denominato “ex C.F.P. di Verona”), “avendo esaurito l’attività istituzionale di formazione professionale presso l’immobile”, con verbale datato 18.11.2013, il complesso ora versa nell’abbandono, con conseguente inselvatichirsi anche del giardino interno e l’esterno lasciato alla mercé dei maniaci…
Costituiscono tratti pedonali e ciclabili da percorrere in fretta le due strette direttrici di marcia sotto il ponte della Ferrovia, tra piazzale Porta Nuova e viale Piave. Sporchi, maleodoranti e con murales d’un certo pregio (opera di Eye Lab Design, Street Art, Murales and Graffiti in Verona. Spray passion since 1996, www.eyelabdesign.com), specie quelli all’angolo con viale Luciano Dal Cero, i passaggi sono smaccatamente deturpati da teppaglia pseudo tifosa e non solo. Lo scampolo di neo Verona Urbs Picta, con i vari scorci della città ritratti artisticamente, è purtroppo finito nel mirino di vandali a… “mano armata” di bomboletta spray…
Rifiuti di sconosciuta consistenza, cocci di vetro, siringhe abbandonate, lasciti geologici nel disinteresse, “residenze” e “dormitori” di chissà chi A piedi nudi nel parco (come remake nostrano della commedia teatrale di Neil Simon rappresentata per la prima volta nel 1963, poi adattata nel 1967 in film interpretato da Robert Redford e Jane Fonda)? Non è certo possibile nel Bastione di Santo Spirito del Parco delle Mura (tra via Città di Nîmes, circonvallazione Oriani e Porta Palio), dove s’annidano insidiose bottiglie rotte, siringhe, lattine squarciate. Storicamente, la struttura del bastione, “gemella” di quello dei Riformati (con denominazioni connesse alle vicine chiese…
Il lungo tratto interno del Parco storico monumentale della cinta magistrale tra le due porte (Palio e San Zeno), che s’allunga tra i bastioni di San Bernardino e di San Zeno (o di Santo Zenone), stretto tra viale Galliano e circonvallazione Maroncelli, gode generalmente di salute ecologica e d’interesse per i suoi trascorsi architettonici. Scartando certe marginali “cattive compagnie” che bighellonano od occupano (anche nell’estivo nottetempo) panchine e spiazzi erbosi, in generale l’area non presenta gravi sussulti di degrado. Il contesto è caratterizzato da bastioni formati da terrapieno e circondato da muro di rivestimento distaccato “alla Carnot”. La genesi di…
A poca distanza dal ponte Aleardo Aleardi ed alla confluenza di lungadige Capuleti con i Giardini San Josémaria Escrivà (cioè, a ridosso del traffico pedonale soprattutto di turisti che dal parcheggio nei pressi del Cimitero monumentale vanno verso il centro cittadino percorrendo via Pallone e poi ritornano ai loro pullman) una scalinata maleodorante, con tanto di siringa abbandonata, porta all’ennesima sacca di degrado che chissà perché sfugge a controlli e bonifiche. L’area di passaggio, destinata a parcheggio, evidenzia angoli appartati che servono quali servizi igienici a… cielo aperto, discarica di immondizie varie ed alla preparazione e consumo di droga. Il…
Ben pochi si fermano davanti alla vecchia entrata in piazza Caterino Stefani dell’ex ospedale psichiatrico provinciale (come, appena interpretabile, sta ancora scritto sul portone in legno, sopra l’ammonimento “accesso vietato pericolo”) o manicomio di (od alla) Tomba per dare un’occhiata alle mura sopravvissute, poste di fronte alla sede della Circoscrizione 5^, in via Pasqualino Benedetti ed a poca distanza dal Policlinico “G. B. Rossi” di Borgo Roma. Il diroccato, mesto ed anche lugubre avanzo d’architettura sanitaria extraurbana è, ormai, quel che rimane: calcinacci alla base della struttura, muri sbiaditi e scrostati invasi e seminascosti da piante rampicanti, vegetazione spontanea cresciuta…
All’angolo tra viale Giovanni Scopoli e via della Fiera, a poca distanza da Veronafiere, un’area che dovrebbe essere privata (del Consorzio Bonifica Veronese, come ammonisce un cartello di divieto?) viene invece “invasa” da ignoti attraverso un tratto di rete metallica di recinzione abbassato per consentire l’accesso abusivo con relativo abbandono di rifiuti. Del resto, già altri si sono sentiti da tempo autorizzati a dar sfogo della propria “anarchia graffitara” su muri esterni tra degrado ed eventuale riconversione, approfittando del fatto che nessuno vigila e nessuno sanziona. Bene così? Claudio Beccalossi
Forse, in quegli spazi dal lungo trascorso militare ed in miserevole abbandono odierno, gironzola inquieto il fantasma di Benito Mussolini (anzi, Benito Amilcare Andrea Mussolini, Dovìa di Predappio, Forlì-Cesena, 29 luglio 1883 – Giulino di Mezzegra, Como, 28 aprile 1945), in cerca di scampoli di giovinezza perduta, quando, il 30 dicembre 1904, venne assegnato per la leva al 10° Reggimento bersaglieri di Verona, di stanza dapprima a Castelvecchio e poi proprio lì, nell’allora Caserma erariale “Catena” poi chiamata Caserma “Alberto Riva di Villasanta”, con ingresso dall’angusta via Torretta che s’incunea e collega le vie Tomaso da Vico e Porta Catena,…
Sotto controllo e monitorata costantemente. L’area terminale di via XX Settembre ed il piazzale Porta Vescovo (e le arterie che vi convergono o collegate) sono da tempo nel “mirino” della Polizia Municipale che proprio negli immediati paraggi, in via Cantarane 24, ha la propria Delegazione Territoriale Centro. Ma, nonostante la stretta sorveglianza, un angolo “dimenticato” si fa… sentire per i soffocanti miasmi che emana. Annusare per… credere… Impossibile non accorgersene, indifferenza o meno… Se il sottopassaggio di destra (con le spalle al piazzale), che “protegge” i pedoni nell’attraversamento della trafficata via Barana, non appare come la premessa ideale al “colpo…
Non ci sono parole, Semmai tanta tristezza. E rabbia… L’efficace murales su spezzoni di vita del “Ginettaccio” nazionale è stato parzialmente rovinato dai soliti vandali dalla bomboletta facile, aumentando a dismisura il degrado dovuto all’umidità. Faceva integra, bella mostra di sé nel tratto ciclo-pedonale di circa 400 metri in omaggio al “Ciclista Gino Bartali Medaglia d’oro al Merito civile 1914 – 2000” (come cita la targa in marmo apposta), inaugurato domenica 8 maggio 2016 in borgo Venezia, nel breve tragitto tra le vie Pisano e Badile, quasi di fronte all’ingresso del Cimitero della Comunità ebraica di Verona. Il muro a…
È un paradosso, anche il più distratto od indifferente lo ammetterebbe. Nell’intera area antistante Porta Palio, “isola” monumentale racchiusa tra viale Colonnello Galliano e circonvallazione Oriani e ben frequentata da turisti e non solo, esiste un’unica panchina-“mosca bianca” per la sosta, quella bruttarella e mal tenuta in marmo che costeggia il marciapiede che, appunto, dà sul viale. Questa e nessun’altra… E, come se non bastasse questo neo, a non molta distanza dalla panchina “superstite” qualche teppista di turno ha provveduto a frantumare il vetro della bacheca informativa. È un contesto che stona al cospetto della porta, opera di Michele Sanmicheli…
Sono vittime di vandali imbrattatori i giardini tra le vie Torretta e Pontida, nella zona di San Zeno, dedicati alla memoria di Emilio Lo Cicero (“Generale di Corpo d’Armata, Medaglia d’Oro al Valor Militare, 1920 – 1977”), inaugurati l’11 dicembre 2014 alla presenza degli allora assessore al Decentramento, Antonio Lella e presidente della Prima Circoscrizione, Daniela Drudi, della figlia dell’illustre ufficiale, Patrizia (residente in città) e di altri esponenti delle istituzioni civili e militari veronesi. I “pirati dello spray” si sfogano non solo sulle panchine di marmo dell’area verde ma pure su mura ed edifici accanto, deturpando con sadica efficacia…
Ammiccante fortilizio, retaggio d’andata funzione difensiva fluviale. Un monolite di storia che emerge gagliardo dal fiume Adige, tra concittadini svogliati riguardo al suo destino. L’antica torre della Catena, vicina al moderno e stonato ponte Risorgimento (inaugurato il 5 maggio 1968), costituisce un’ex garanzia di presidio e sicurezza alla città antica, sorta nel XIV secolo come elemento dell’apparato difensivo scaligero. Il passato tramanda che, tra il 1321 ed il 1325, Cangrande della Scala incaricò l’architetto Calzolaro d’erigere una cinta muraria protettiva a destra del fiume, con sbarramento proteso ad angolo per costituire un rostro/torrione sulla sponda al quale agganciarvi un capo…
Documentato l’incredibile sfacelo di un’area prima occupata da rom o sinti stanziali. Si trova all’estrema periferia sud-ovest di Verona, ad una diramazione di strada La Rizza, accanto al forte “Azzano”, struttura austriaca completata nel 1861 e con designazione originaria “Werk Neu Wratislaw” oggi parzialmente utilizzata quale base operativa della Protezione civile. La stomachevole visione, certo constatata anche da altri palesemente menefreghisti nel non coinvolgere gli organi preposti, riguarda forse una superficie di competenza demaniale o comunale. L’aggiunta d’assurdo viene dall’ipotesi (suggerita dalle foto) che, in quel luridume snobbato da almeno periodiche verifiche, elementari e doverose da parte di apparati istituzionali,…
Folk art or popular design? È un “sottoponte autografato” (anche se non si riescono a decifrare le firme) quello della Strada dell’Alpo, tra via Torricelli e località Monsuà, all’estrema periferia sud-ovest di Verona. Alcune sue colonne portanti mostrano la preferenza data da graffitari e/o writers che, qui, hanno allestito una sorta di mostra d’arte all’aperto (outdoor art shows), stabile per quanto le intemperie non interferiscano ed a beneficio di chi capiti da quelle parti. La complessità e la grandezza delle opere fanno arguire un lavoro lungo e puntiglioso, compiuto per esporsi ed esporre quanto realizzato in un luogo relativamente pubblico.…
