L’arrivo dei richiedenti asilo a villa Vezza ha dato vita ad un ampio dibattito su stampa e social Network, con confronti anche duri. Davide Pedrotti, consigliere di minoranza Lega Nord, commenta: “Mi sento innanzitutto di ringraziare le forze dell’ordine per la costante presenza e l’assiduo lavoro che hanno svolto in questi giorni, forse reso più difficile da qualche presa di posizione poco istituzionale e molto personale. Era prevedibile che, di fronte all’inerzia silente con cui procedevano Cadura e compagni sulla questione profughi in centro a Pescantina, l’arrivo a Villa Vezza sarebbe stato problematico. Lo scollamento fra paese reale e amministrazione si é reso più che mai evidente in questa circostanza. Rasenta il ridicolo l’atteggiamento sconsiderato del sindaco che, invece di cercare di calmare le acque piuttosto agitate che circondano la vicenda e la villa, passa in mezzo ai manifestanti già alterati con corteo di benvenuto e torte per i presunti profughi insieme all’assessore Lavarini e ad altri consiglieri di maggioranza. Io ero presente venerdì scorso, al momento dell’arrivo dei richiedenti asilo nella Villa: in quel frangente, quando la situazione all’esterno era ancora abbastanza tranquilla, non c’era stranamente alcun rappresentante dell’amministrazione a stringere la mano ai nuovi arrivati nel segno dell’accoglienza tanto predicata, nonostante qualche cittadino avesse avvisato dell’arrivo. La decisione inopportuna del sindaco di recarsi alla villa sabato mattina, in aperta polemica con i pescantinesi residenti nelle vicinanze, proprio dopo i forti disordini della serata precedente e le contestazioni non sempre pacifiche di alcuni fra i presenti, denota la scarsa considerazione degli esponenti della maggioranza per chi li ha delegati ad amministrare la cosa pubblica e a tutelare la cittadinanza. Peccato che il sindaco non abbia avuto le stesse premure per gli abitanti dei dintorni, che non hanno ricevuto una sua visita rassicurante, anzi, si sono visti più volte negare incontri e chiarimenti nel passato recente, in un clima di omertà tanto più fastidioso in quanto alimentato proprio da chi dovrebbe essere il punto di riferimento dei cittadini. Domenica pomeriggio – prosegue Pedrotti- il primo cittadino si è nuovamente recato alla villa, assieme ad altri suoi fedeli consiglieri, in concomitanza con la consegna di patate e mele ai migranti: a parte il fatto che la cooperativa introita sufficiente denaro (ricordo, per la cronaca, che la cooperativa OLINDA si é aggiudicata la gara per l’assegnazione di stranieri richiedenti protezione internazionale con un’offerta economica di € 35,00) da sfamare degnamente gli ospiti appena giunti, mi chiedo chi fra i pescantinesi in difficoltá (e ce ne sono molti) abbia in questi anni goduto di visite a domicilio così frequenti da parte di Cadura in qualità di sindaco… Sia chiaro: come privato cittadino il buon Luigi può andare dove vuole e quando vuole; come sindaco dovrebbe invece valutare meglio le conseguenze delle sue azioni che, dal punto di vista politico, più che gesti di accoglienza sembrano provocazioni nei confronti di quanti manifestano contro un sistema che regola (o meglio non regola) il flusso dei migranti in maniera assurda. Il problema, é ormai banale ribadirlo, nasce da un governo di centro sinistra non eletto dai cittadini (con il Presidente Gentiloni siamo al quarto governo non eletto) che per anni ha svenduto il territorio e le risorse italiane piegandosi al peggior servilismo europeo. Ora assistiamo alla riabilitazione di pensieri che, quando erano espressi da Salvini, facevano gridare al leghista brutto e cattivo, come l’ “aiutiamoli a casa loro” dello scaltrissimo e senza vergogna Matteo Renzi. Povera Italia…e povera Pescantina!”
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