Sabato 28 maggio alle ore 11, 00 presso la Sala Savoldo (di fronte alla Villa Balladoro) sarà presentato lo Studio di Fattibilità per la candidatura all’istituzione dell’ ”Ecomuseo di Povegliano Veronese”. Ma cosa è un ecomuseo? Accogliendo una direttiva comunitaria, la legge regionale n° 30 del 10 agosto 2012 ha” sancito l’istituzione, la disciplina e la promozione degli ecomusei“ che nati in Francia negli anni ’70 si sono ben presto diffusi in tutta Europa. L’ecomuseo non è un museo nel senso del comune intendimento. Non è un luogo dove sono raccolti scritti o manufatti di interesse storico o artistico, ovvero anche, ma non solo quello. L’ecomuseo non ha solo muri ma anche spazi dove la collettività può ricostruire il suo rapporto con il territorio, la sua cultura e la sua storia e si propone come strumento di tutela e valorizzazione del paesaggio e l’interconnessione con le realtà economiche per lo sviluppo ecosostenibile del territorio. Povegliano si propone con i suoi “gioielli”. Villa Balladoro con il suo parco-giardino, il museo archeologico e l’antica, e per certi aspetti unica, biblioteca del conte Arrigo Balladoro; con il Sito di Interesse Comunitario ( SIC) delle risorgive; con l’interconnessione tra le sue e le piste ciclabili EuroVelo 7 (che arriva sino a CapoNord) ed Adige-Mincio (Zevio–Valeggio, di imminente completamento); e la disponibilità della vasta area dell’ ex base militare recentemente acquisita dal comune , in tempi non usuali per la pubblica amministrazione ed in merito essendo parte in causa qui mi fermo. L’istituzione dell’Ecomuseo di Povegliano che si trova in posizione baricentrica nazionale, e non solo, rappresenta sicuramente una grande opportunità di sviluppo culturale ed economico dell’intero territorio. Per saperne di più? Venite alla presentazione del Progetto.
Luciano ” Rico” Bresaola

