Nel giorno dell’inaugurazione verranno esposti originali di pergamene, disegni e mappe topografiche di Verona del XV e del XVIII secolo. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Archivio di Stato.
Dalle antiche pergamene alle mappe topografiche a stampa, dai catasti alla cartografia militare, dalle rilevazioni satellitari alle innovative conquiste della tecnologia digitale, fino ai droni e alla svolta “social” della geolocalizzazione tramite smartphones.
La mostra “DALLA CARTA AL BIT. Storia, tecniche e strumenti nella conoscenza del territorio”, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia nell’ambito della IV Edizione della rassegna Open.Ingegneri aperti alla città, propone un duplice viaggio – tra passato e presente, tra documenti originali e “lettura” digitale con smartphones e tablet – per ripercorrere l’evoluzione della cartografia come rappresentazione scientifica del territorio. Strumenti e tecniche che, nel tempo, hanno permesso di studiare, fotografare e “interpretare” il territorio per restituirne una rappresentazione sempre più precisa e articolata.
La mostra sarà inaugurata Sabato 30 maggio alle ore 10.00 nel Magazzino1 e resterà allestita fino al 31 luglio.
Grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Verona saranno esposti, nel giorno della presentazione alla stampa e dell’inaugurazione, gli originali di pergamene, disegni e mappe topografiche di Verona del XV e del XVIII secolo.
L’esposizione è stata presentata alla stampa ieri martedì 26 maggio alle ore 11, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri (via Santa Teresa 12). Sono intervenuti:
– Antonia Pavesi, consigliere incaricato alla Cultura – Comune di Verona
– Luca Scappini, presidente dell’Ordine Ingegneri di Verona e Provincia
– Ilaria Segala, ingegnere, coordinatore rassegne Open e curatrice mostra
– Angelo Bertolazzi, ingegnere, curatore della mostra
– Roberto Mazzei, direttore pro tempore dell’Archivio di Stato di Verona
Era presente anche Antonietta Folchi, già direttrice dell’Archivio di Stato di Verona, ha coordinato il “Progetto di digitalizzazione e pubblicazione degli Inventari, Indici, Repertori e delle serie Mappe e disegni, Lettere ducali, Atti dei Consigli del Comune di Verona, Testamenti conservati presso l’Archivio di Stato di Verona” (DAVR – www.davr.it) che vedrà il via nei prossimi mesi.
Nella foto della locandina: Quadro d’unione della mappa catastale di Verona (Catasto Austriaco 1843)
Dell’Ufficio Stampa Ordine degli Ingegneri


