ASSESSORE DONAZZAN, “ANCHE NEL PUBBLICO IMPIEGO GLI STRUMENTI DELLE MULTINAZIONALI PRIVATE”
Venezia, 5 marzo 2019
Cos’è il ‘lavoro agile’, quali modelli è possibile sviluppare nelle piccole e nelle grandi organizzazioni aziendali, quali benefici per azienda, per le persone e per la società: sono questi i temi della giornata di studi promossa dalla Regione Veneto mercoledì 6 marzo, nella sala polifunzionale del Palazzo Grandi Stazioni (Fondamenta Santa Lucia, 1), a partire dalle ore 10. Un tema che tocca da vicino anche l’organizzazione della Regione Veneto che, con il progetto Ve.LA (acronimo di ‘veloce, agile, leggero’), sta sperimentando nuovi modelli lavorativi che facilitino prestazioni flessibili e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il progetto regionale, approvato su proposta del vicepresidente Gianluca Forcolin e dell’assessore al lavoro Elena Donazzan, è finanziato con 700.000 euro dalla UE nell’ambito del programma Open Community 2020 e punta a sperimentare nuove modalità lavorative, grazie a nuovi strumenti di lavoro e partner tecnologici, che facilitino la condivisione e il lavoro in mobilità.
Domani la relazione centrale della mattinata spetterà al professor Mariano Corso, del Politecnico di Milano, considerato il massimo esperto nazionale sul tema del ‘lavoro agile’.
Seguirà, alle 12.15, la tavola rotonda con Idelfo Borgo, responsabile della direzione Ict e Agenda digitale della Regione Veneto, Franco Botteon, dirigente dell’organizzazione del personale della Regione, Sandra Miotto, consigliera di parità del Veneto, Santo Romano, dirigente dell’area capitale umano della Regione.
Alle ore 13 l’assessore Elena Donazzan farà sintesi dei lavori del mattino.
Nel pomeriggio (ore 14.15-17) il team regionale del progetto Ve.LA si confronterà con i diversi modelli di progettazione e le migliori ‘pratiche’ di ‘lavoro agile’.

