Venezia, 11 dicembre 2018
“Intendo andare fino in fondo e fare chiarezza sulle assunzioni dei collaboratori scolastici, cioè i bidelli, e del personale amministrativo che lavorano nelle segreterie e che provengono dalla Campania. Chiedo accertamenti a tappeto nelle scuole venete ”. L’assessore regionale alla scuola Elena Donazzan ha scritto ai presidi degli istituti interessati perché producano i curriculum vitae e i diplomi allegati del personale Ata ‘sotto esame’, dopo i casi dubbi e i primi riscontri segnalati dal preside di una scuola di Garda (Verona) in merito ai titoli e alle assunzioni dei bidelli.
Sotto la lente sono i punteggi, le abilitazioni e i titoli prodotti dal personale, nonchè gli istituti campani nei quali i titoli sarebbero stati ottenuti, sempre con il massimo dei voti.
“Scriverò alla collega della Campania, perché è da lì che provengono i bidelli e gli amministrativi in questione – annuncia Donazzan – facendo presente che il l’Ufficio scolastico regionale del Veneto ha già attivato da tempo una commissione di ispezione per le scuole non statali che possono avere qualche dubbio di legittimità. In Veneto è molto più difficile che si acquisiscano titoli senza un percorso accertato e regolare. Suggerirò alla collega di fare accertamenti accurati, altrimenti ne soffrirà la reputazione dell’intera Regione Campania. Da parte nostra, daremo la massima collaborazione alle forze dell’ordine per bloccare il malcostume del facile diplomificio”.
“Si tratta di una vicenda che non dovrebbe accadere in un Paese normale – conclude l’assessore – e certamente con l’autonomia questo non sarebbe accaduto, visto che i concorsi sarebbero stati verificati dalla Regione, con titolo alla mano, e non certo con semplici autocertificazioni”.

