In meteorologia la stagione autunnale viene fatta iniziare con il primo settembre, a differenza di
quella astronomica che inizia con l’equinozio di autunno. E proprio in quest’ultimo fine settimana di
agosto la regione, e più in generale l’Italia settentrionale, è stata interessata da una perturbazione
che ha presentato sia i caratteri delle perturbazioni estive che quelli delle perturbazioni autunnali:
nel primo caso per la presenza di temporali molto intensi, nel secondo caso per la presenza di
venti da sudovest in quota e di scirocco su costa e pianura limitrofa, che hanno determinato piogge
anche persistenti sulle zone montane e pedemontane con quantitativi anche molto abbondanti.
Tutto questo è stato determinato da un’ampia saccatura presente tra il Nord Europa e il
Mediterraneo occidentale, che ha convogliato sulla regione un forte e persistente flusso umido e
instabile dai quadranti meridionali, in particolare tra il pomeriggio di sabato 29 e il pomeriggio di
domenica 30, con frequenti rovesci e temporali sui settori montani e pedemontani della regione e
su parte della pianura.
Oltre ai fenomeni temporaleschi, accompagnati da forti rovesci anche a carattere di nubifragio, forti
raffiche di vento con segnalazioni di vere e proprie trombe d’aria, e intense grandinate, si sono
registrati anche quantitativi di pioggia da abbondanti a molto abbondanti in particolare lungo la
fascia montana e pedemontana centro-orientale, fino a locali massimi intorno ai 160-180 mm in
24ore.
I primi dati.
I rovesci più intensi hanno fatto registrare i seguenti valori: 15-20 mm di pioggia in 5 minuti
(massimo di 19.6 mm a Caprino – VR); 25-27 mm in 10 minuti e 30-35 mm in 15 minuti sulle
Prealpi (massimo di 27.4 mm in 10’ a Col Indes – BL, di 35 mm in 15’ a Cansiglio Tramedere – BL);
40-55 mm in 30 minuti e 65-75 mm in 1 ora sulle Prealpi e sulla zona pedemontana vicentina
(massimo di 54,8 mm in 30’ a Lusiana, di 75.2 mm in 1h a Col Indes).
Le precipitazioni di più lunga durata registrano valori molto significativi sia nelle 3-6 ore che nelle
24 ore con massimi di 80-105 mm in 3 ore (105,2 mm registrato a Lusiana); 110-140 mm in 6 ore
sempre su Prealpi e zone pedemontane vicentine (143,2 mm a Lusiana); 180 mm circa in 24 ore a
Malo (179.2 mm) e a Lusiana (187.4 mm).
Per alcune località (ad esempio Caprino – VR, Lusiana, Malo, Trissino – VI, Pian del Crep -BL), le
piogge registrate in alcune scadenze temporali rappresentano i valori record dall’inizio delle
osservazioni.
La persistenza e abbondanza delle precipitazioni non solo sulle montagne venete ma anche sul
Trentino e sull’Alto Adige ha inoltre provocato una piena del fiume Adige.
Infine, per quanto riguarda l’intensità del vento, si registrano in molte località monitorate dalla rete
di stazioni al suolo di ARPAV raffiche massime di vento (stimate a 10 m dal suolo) superiori ai 70
Km/h fino a punte massime di 90-110 Km/h soprattutto lungo la fascia prealpina-pedemontana ma
localmente anche in pianura (110 km/h a Bardolino – VR nel primo pomeriggio di sabato). Sulla
Marmolada sono state registrate raffiche di 140 km/h sia sabato che domenica. Nella giornata di
domenica le raffiche più forti sono state registrate dalle stazioni in alta montagna.
In alcuni casi i fortissimi venti sono associati anche a fenomeni vorticosi quali trombe d’aria, come
ad esempio quella segnalata in provincia di Verona a Trevenzuolo in località Roncolevà nel primo
pomeriggio di sabato.
Si segnala che, visto il carattere a volte molto localizzato dei fenomeni temporaleschi più intensi, in
alcune località la pioggia e il vento possono essere stati anche più intensi di quelli rilevati dalle
stazioni ARPAV, che non possono dare un quadro esaustivo di tutti i fenomeni intensi verificatisi in
regione.
Di seguito una mappa con la distribuzione delle piogge nelle 48 di sabato e domenica, basata su
dati non ancora validati completamente e che pertanto potrà essere oggetto di successive
modifiche.
Precipitazioni
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