Ha appena compiuto otto anni, ma non li dimostra. Da quasi un decennio attira e avvicina alla meteorologia
migliaia di veronesi (e non solo). Ma chi c’è dietro a questo fenomeno social che è Meteo Caprino
Veronese? Lo abbiamo chiesto al suo inventore Nicola Bortoletto.
Matteo: Ciao Nicola, ti lascio subito la parola! Presentati per i lettori, ammesso che ci sia qualcuno che non ti
conosca!
Nicola: Ciao a tutti, sono Nicola Bortoletto quarantasei anni, informatico, sposato con Rossella e padre di tre
figli, Jacopo di diciannove anni, Emma di dodici e Camilla di (quasi) undici.
M: Informatico?
N: Sì, hai capito bene, non sono un meteorologo, ma solo un meteo-appassionato, affetto che è nato fin da
piccolo quando, la sera dopo il telegiornale, mi guardavo il “meteo” dei veri padri della meteorologia italiana:
Bernacca, Caroselli, Baroni, e anche il “nostro” Bellavite. In particolar modo, però, a colpirmi fu il “mitico”
gennaio 85, anno dell’ultima grande nevicata.
M: Quello successe perché il Verona stava per vincere lo Scudetto!
N: Può essere. Ricordo ancora che in quel gennaio per andare a scuola dovetti “scavare” un tunnel nella
neve per uscire dalla porta di casa che allora era a Peri, in Valdadige. Quell’evento mi “folgorò” e cominciai
ad amare ancora di più alla meteorologia, passione che ho coltivato negli anni, leggendo libri, articoli,
pubblicazioni.
M: E, di conseguenza, decidi di rendere pubblica questa tua passione attraverso Meteo Caprino Veronese!
N: In realtà, Meteo Caprino nasce in un brutto momento della mia vita dovuto a miei gravi problemi fisici e di
salute. E’ stato un periodo che ho trascorso spesso in ospedale e, quindi, avevo la necessità di passare il
tempo! Creai per caso, ormai otto anni fa, la pagina Facebook sulla quale iniziai a scrivere i primi post,
inizialmente per una piccolissima cerchia di “amici virtuali”, e poi, man mano, sempre per più gente, fino ad
arrivare ai 56.000 di oggi. Insomma, è stata una cosa nata così, in un frangente in cui avevo voglia di
distrarmi dai guai fisici che mi tenevano a letto.
M: Quanti contatti hai detto? 56.000? Complimenti! Per me è un’impresa arrivare a cinque visualizzazioni!
N: Beh, cinquemila non è poco!
M: No, no, intendevo proprio cinque! Beh, torniamo a noi! E il nome, a cosa è dovuto?
N: Il nome deriva dal paese in cui vivo. Inizialmente facevo le previsioni solo per la “mia zona” e quindi erano
cose molto più locali. Poi, sempre più gente mi ha chiesto di estendere a tutto il veronese, e così ho fatto…
anzi ho persone anche delle province vicine (e non solo) che seguono la pagina e a volte mi chiedono lumi
sul tempo.
M: Hai anche provato a cambiarlo.
N: Avevo chiesto agli amici se volevano modificare il nome per dare un senso “più ampio” alle previsioni e
alle informazioni che posto tutti i giorni, ma, in realtà, sapevo che la gente, ormai, era affezionata a Meteo
Caprino e non avrebbe voluto cambiare. E anch’io la penso in questo modo! Sono felice, poi, che il modo
scanzonato con cui affronto l’argomento meteo e clima sia apprezzato. Leggo troppe previsioni che
“incutono timore”. La cosa mi infastidisce. Abbiamo già molte cose di cui preoccuparci oggi, non penso che
sia necessario far paura anche con la meteorologia.
M: Sono d’accordo, le tragedie sono altre nella vita. Veniamo al tecnico, però! Le previsioni del tempo sono
attendibili sino a? Quanti giorni?
N: Sono attendibili al 95% per il giorno seguente, 85% dopo due e 65% dopo tre giorni. Dopo quattro lascio a
te capire quanto possano essere attendibili! Poi, ovvio, quando “ghe un camel de quei potenti”, allora ci si
può spingere fino a cinque o sei giorni, ma solo in quei casi, e pur sapendo che un temporale pomeridiano ci
può sempre scappare.
M: Quindi, se ti chiedo come saranno il prossimo luglio e agosto?
N: Prendi due dadi, decidi che i numeri pari sono bel tempo, i dispari brutto tempo… lanciali dieci volte e fai
la media. Ecco hai fatto le previsioni per luglio!
M: Lo stesso metodo posso usarlo anche per agosto?
N: Per agosto, i dadi tirali venti volte, è meglio, ah, ah, ah!
M: E il prossimo inverno?
N: Se aspetti che inizi l’estate astronomica, vedrai che i soliti siti “spara cas++de” ti diranno che sarà il più
freddo di sempre! Da buon “freddofilo” ci spero, ovviamente!
M: Comunque, battute a parte, il clima appare cambiato rispetto a pochi anni fa. Fenomeni estremi sono
sempre più frequenti, le estati sono più calde e gli inverni meno freddi. Dico una sciocchezza o, dal tuo
osservatorio, è veramente così?
N: E’ così. Io vado spesso alle elementari a incontrare bambini di 10/11 anni e faccio sempre questa
domanda: quante volte avete visto la neve cadere nel vostro paese? E quasi sempre mi dicono: “MAI”. Io,
quando avevo la loro età, la neve la vedevo TUTTI gli anni e abitavo a 150 mslm, non in montagna!
Comunque, per farti capire quanto è cambiato il clima, posso dirti che gli ultimi dieci anni sono stati, l’uno di
seguito all’altro, i più caldi di sempre. Il 2018 ha chiuso con 0.88° in più rispetto alle medie climatiche degli
ultimi 100 e più anni. Il 2019, se escludiamo maggio (che è stato freddo… ma non vuol dire che il
riscaldamento globale non esista), è già partito più caldo del 2018. Insomma, qualcosa sta cambiando. E poi
non vuoi credere ai numeri? Guarda le foto dei ghiacciai alpini d’inizio 900 e confrontale con quelle di oggi.
Vedrai la differenza.
M: Chiarissimo. Ora veniamo a qualche curiosità! Da quando “sei” Meteo Caprino, qual è la cosa più
divertente che ti è successa?
N: La cosa più divertente che mi è capitata, anche se, forse, non è l’aggettivo giusto, è stata la domanda di
un bambino che, dopo aver seguito la mia lezione alle elementari, è tornato a casa e ha spiegato al nonno
come si forma la grandine all’interno di una nube temporalesca. E’ stato davvero emozionante! Oppure un
altro bimbo mi si avvicina per strada e mi dice: “Ma tu sei il meteorologo?”, ed io “Si”; e lui, “posso
abbracciarti?”. Fantastico! Poi, spesso, incontro delle persone che mi riconoscono e chiedono un selfie. Mi
imbarazza un po’, ma sarei ipocrita se dicessi che non mi piace che ciò accada.
M: Vanità accettabile! Meteo Caprino ha compiuto otto anni, ma come lo vedi tra altri otto?
N: Sempre scanzonato (anche se fra otto anni sarò un cinquantaquattrenne) e per nulla diverso da ora.
Meteo Caprino riflette il mio modo di vedere la vita. Bisogna essere rigorosi nell’esporre le proprie idee, ma
rigorosi non significa essere pallosi! E poi spero di superare i 100.000 like!
M: Ho visto, comunque, che hai lanciato anche nuove iniziative, per le quali hai lasciato entrare dei
“supporter”.
N: Diciamo che, fino ad oggi, tutto quello che ho realizzato, l’ho fatto investendo il mio tempo libero e, non
voglio essere materiale, ma è così, anche il mio denaro (acquistare una stazione meteo costa)! Siccome ho
avuto delle proposte di collaborazione per finanziare alcuni progetti che ho sempre desiderato portare avanti
(vorrei finalmente sviluppare una APP professionale fatta da professionisti del settore, ad esempio), ho
deciso di aprire la pagina a dei “supporter” che mi diano una mano a finanziare queste cose che ho in
mente. Ovviamente SENZA RIEMPIRE di pubblicità la pagina, ma sempre in modo soft e con attività che
hanno a che fare solo con sport e tempo libero.
M: Siamo in conclusione, e non abbiamo nemmeno parlato del tuo “ZOO”, del tuo rapporto con i “caldofili” e
delle conferenze che tieni in giro per la provincia! Mi dovrai concedere un’altra occasione per parlarne!
N: Certo, te ne parlerò volentieri! Ma lo “ZOO” fa parte di quel modo scherzoso che uso per affrontare
l’argomento. Tutto è nato qualche anno fa, durante un lungo periodo siccitoso. “L’Atlantico” non voleva
sapere di portarci le piogge e dissi tra me e me: “Sto Atlantico l’è proprio un musso!”. Da lì è partito tutto.
M: Una cosa, però, non ho ancora capito: sarà piovoso il prossimo autunno?
N: Vuoi che ti ci mandi io, o ci vai da solo a quel paese?
M: Al paese di Caprino?

