Il Sindaco si è detto perplesso sulla scelta del Prefetto di ospitare dei “profughi” in un ufficio di via Pontida a San Zeno. Noi non siamo perplessi. Siamo assolutamente contrari. Ci chiediamo come si possa utilizzare un edificio classificato a servizi per destinazioni “residenziali”. E’ stato autorizzato il cambio di destinazione d’uso dell’edificio? Sono stati autorizzati interventi edilizi per l’adattamento delle stanze? Ne dubitiamo. Dubitiamo, inoltre, che l’immobile possegga gli adeguati requisiti igienico sanitari. Chiediamo al Comune di effettuare un controllo e di ostacolare, con i mezzi a propria disposizione, questa ennesima forzatura. Comprendiamo le difficoltà della Prefettura nel gestire le folli politiche del Governo sull’immigrazione ma i Comuni non possono rendersi complici di questa follia. Plaudiamo, invece, all’intervento delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, coordinate dal Prefetto nel campo Sinti di Forte Azzano. Dopo la recente aggressione agli agenti era necessario un intervento puntuale ed efficace. A Verona non possono esserci zone franche dell’illegalità.

