Il 6 novembre è uscito SIMILI il nuovo album di Laura Pausini che, come la stessa cantante ha confidato ai giornalisti nella sua prima conferenza stampa, è un CD dove si descrive la diversità tra “uguali e diversi” e, proseguendo, ha aggiunto inoltre: «racconto storie di noi esseri umani, uguali, ma che hanno dei sentimenti diversi l’uno dagli altri. Non è autobiografico -prosegue la cantante di Faenza- e per la prima volta posso dire di sentirmi solo interprete di grandi brani musicali firmati da Antonacci, Agliardi, Sangiorgi e Jovanotti.»
Le 15 tracce contenute nel nuovo lavoro discografico di Pausini racchiudono l’essenza che oggi attraversa la sfera musicale e personale di una delle cantanti più amate in Italia e all’estero, al centro di una evoluzione di vita, data dalla maternità e il bisogno di rinnovarsi come interprete, per permettere di sottoporsi ad un esperimento musicale intrigante, dove attraverso la scelta di brani più intensi, si è dato corpo ad un lavoro profondo, maturo, in cui la voce, i testi e la musica mostrano una notevole evoluzione rispetto a quanto ci ha abituati in passato l’autrice di “Strani amori” o “La Solitudine“.
In SIMILI è facile individuare da subito il filo conduttore che, ancora una volta, risulta essere l’amore, anche se nell’intuire che il legame stilistico tra alcune sue precedenti canzoni famose (Tra te e il mare, E ritorno da te, Incancellabile) e i nuovi pezzi è assolutamente indissolubile e proprio dell’artista, si sente chiaramente la lenta trasformazione a cui si sta sottoponendo la cantante e la donna, al tempo stesso, ormai pronta ad interpretare brani più impegnativi sia sotto l’aspetto espressivo che musicale.
Il CD si apre con il brano “Lato destro del cuore“, che è anche il primo singolo che ha anticipato l’uscita del disco, firmato da Biagio Antonacci, maestro nel saper raccogliere in una canzone tutta la forza dell’amore poetico e le paure che può incutere un sentimento così intenso e totalitario. Dello stesso autore milanese, anche il brano “Tornerò (con calma si vedrà)” in cui i ritmi mediterranei fanno da sfondo a un testo sulla libertà e la voglia di viaggiare, acquisendo immagini, ricordi e storie che arricchiscono l’anima.
Nel disco si richiama un’altra collaborazione eccellente, quella con Jovanotti, che firma “Innamorata” un brano reggae tutto da ballare, con tema il potere dell’amore quando si mostra assoluto e senza limiti, al punto da portare una donna a compiere qualsiasi azione, pur di viverlo fino in fondo.
“Sono solo nuvole” è, senza alcun dubbio, una delle canzoni più toccanti del CD, scritta dal talentuoso Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che descrive la difficoltà di ricongiungimento di un rapporto che si è già sgretolato da tempo. Tra le tracce raccolte in SIMILI, ci sono anche due brani con autrice Laura Pausini: “Nella porta accanto“, brano che evoca la ricerca e l’attesa dell’amore che permette di scegliere o farci scegliere e “Io c’ero (+ amore x favore)” dall’arrangiamento dance in cui Laura scatena la sua voglia di libertà e amore con la certezza di non poter tornare indietro a correggere scelte sbagliate.
Concludiamo questa recensione ai brani inseriti, parlando anche della canzone che dà titolo al CD “Simili” scritta da Niccolò Agliardi, in cui è riassunta l’essenza ricercata e provata a trasmettere in tutto l’album, vale a dire la ricerca dell’uguale e del diverso da noi stessi, che determina l’amore nelle persone e alimenta le ragioni, le scelte e le differenze o le similitudini della vita per ognuno di noi. Questo brano sarà, probabilmente, il secondo brano estratto dal CD come canzone promozionale e farà da sigla anche alla nuova stagione televisiva di Braccialetti Rossi.
Solo due accenni si riservano a “lo sapevi prima tu” pura dichiarazione d’affetto verso il padre, e “E’ a lei che devo l’amore“, una tenera ninna nanna, dedicata alla figlia Paola da parte di Laura.
SIMILI appartiene ad un progetto musicale e visivo di più larga struttura, infatti nell’edizione speciale con DVD allegato, ad ogni brano è affiancato anche un video, oltre a un breve “making of” della genesi del disco.
Volendo completare la recensione musicale con una nota di natura più critica, potremmo sostenere che SIMILI è un album che non tradisce le attese dei fan di Laura, ma difficilmente ne conquisterà di altri nuovi, e dai primi ascolti e i primi commenti raccolti, siamo un po’ lontani dalle ondate di successo Pausiniano che hanno scritto la storia della cantante romagnola e della musica leggera in Italia.
Ma il CD è senza alcun dubbio un prodotto professionale ben realizzato in ogni suo aspetto, frutto di ricerche e studi dei minimi particolari, e sarà piacevole donarlo o ritrovarselo sotto l’albero, come strenna dell’imminente nuovo Natale, perché Laura non delude mai le attese, in quanto se si parla di Pausini si ha la certezza di raggiungere attraverso la sua musica le porte dell’anima, e non c’è occasione che la sua voce non riesce ad emozionarci, prenderci un po’ per mano e lasciarci sognare l’amore e il gusto del vivere in armonia con tutti, anche in un mondo fatto di uguali, di diversi e soprattutto di uomini e donne a noi… tanto SIMILI.



