Maran l’aveva detto. Il Torino è una brutta gatta da pelare perché con il suo attendismo ti può scuotere i nervi. Detto fatto. Ecco puntualmente spiegato il motivo di un primo tempo scialbo e accorto da ambo le parti. Eppure a mettere un attimo di apprensione alla retroguardia clivense ci pensano proprio i granata che, nel primo tempo, con Peres hanno una buona opportunità puntualmente sventata da Bizzarri. Ma che la gara sia bloccata è dir poco. Sembra una partita a scacchi, o meglio a Subbuteo. Tutti gli omini sono piazzati a dovere al loro posto. Il quasi omonimo di Maran (Maraner, a sostituire il Mister squalificato) però non si fa prendere dall’apprensione. Non si può avere tutte le volte il vestito della festa (ma è anche mercoledì), soprattutto se gli avversari ti imbrigliano a dovere nella loro ragnatela. Pellissier spizzica una palla verso la porta di Padelli, ma è poca cosa. Finisce un tempo privo di emozioni dove anche il Chievo si attacca all’ordinaria amministrazione.
Cambia la musica nella ripresa, soprattutto con l’innesto di Meggiorini. Bisogna però arrivare al 57’ per vedere il primo angolo della gara. È per il Toro, ma Glik non fa male come suo costume.
Il Chievo ci crede. Accompagnato dalle imbeccate di Birsa, dal continuo movimento di Castro e dall’intelligenza di Hetemaj, cerca di scardinare il baluardo granata. Ci prova Paloschi ma la palla va sul fondo. Birsa batte un’ottima punizione sulla quale Cesar e Castro sono in ritardo di un niente. A ridosso della mezz’ora Meggiorini si esibisce in uno dei suoi numeri: palla dentro tagliata da Hetemaj e rovesciata dell’attaccante. Sfera fuori di un soffio. Sarebbe stato un eurogol.
Ma il Chievo preme, conscio del momento propizio. L’unica volta che la difesa granata viene colta in flagrante è costretta a pagare dazio. È il 75’: Meggiorini sale in cielo e fa da sponda sulla trequarti per Castro. Numero dell’argentino che si accentra e fulmina Padelli con un siluro imparabile. Chievo in vantaggio, Toro alle corde. Nello sterile pressing finale ci prova Quagliarella che però non trova la porta.
Il Chievo porta a casa meritatamente l’intera posta volando nel cielo della classifica. Paziente, cinico e spietato. Ci vuole anche questo.
Il tabellino della gara:
ChievoVerona-Torino 1-0
Chievo Verona (4-3-1-2): Bizzarri; Frey, Dainelli, Cesar, Cacciatore (66′ Gobbi); Castro, Hetemaj, Pinzi; Birsa (80′ Rigoni); Paloschi, Pellissier (54′ Meggiorini). All.: Maraner
Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres (80′ Zappacosta), Acquah, Vives, Baselli (80′ Benassi), Molinaro; Quagliarella, Martínez (69′ Belotti). All.: Ventura
Arbitro: Celi di Campobasso
Gol: 75′ Castro (C)
Note Recupero: 0+4. Ammoniti: Peres, Pinzi, Acquah, Castro, Gobbi, Bovo
Nicola Di Ciomma
Foto Emiliano Beretta

