L’ultima volta che il Verona ha giocato contro l’Inter al Meazza finì due a due con pareggio in extremis di Nico Lopez. Dopo quella partita fu esonerato Mazzarri per Mancini che curiosamente esordì con un pareggio proprio nel derby della madonnina, l’ultima partita giocata dall’Inter prima di questa.
Bando alle ciance, si comincia. La partita parte con un controllo di piedi abbastanza insicuro del rientrato Rafael. Le squadre nei primi dieci minuti sono abbastanza timide ma nervose, quanto basta per guadagnare un giallo per parte: Albertazzi e Guarin. Al 16’ una brutta entrata di Melo mette knockout Pazzini, costretto ad uscire palesemente arrabbiato per dover buttare la sua prima da titolare per infortunio.
Entra Siligardi che nel corso di tutto il primo tempo mostrerà una buona affinità con Juanito Gomez. La partita però non si accende. Le due squadre attaccano, ma abbastanza timidamente. L’Inter crea di più senza rendersi però mai davvero pericolosa. Al 35’ arriva la prima vera occasione da gol per i nerazzurri. A contendersi un pallone in area Kondogbia e Sala. Il primo colpisce di testa, il secondo perde il riferimento del pallone lasciando libero il francese che tira da tre metri sparando però alto. Si chiude il primo tempo col Verona molto basso, che rischia di passare in svantaggio per una conclusione di Medel intercettata però da Siligardi.
La ripresa si apre con due squadre all’apparenza più propositive. L’Inter in particolare fa circolare bene la palla e pressa tanto. La prima occasione, la più grande per i gialloblù, arriva al 9’ con una traversa clamorosa colpita da Siligardi su un lancio pazzesco di Greco. Sul contropiede però arriva un angolo che, battuto da Alex Telles, trova la testa di Felipe Melo per l’uno a zero. Il risultato, apparentemente immeritato, si concretizza però nel corso del secondo tempo grazie ad una partita giocata meglio rispetto agli avversari.
L’Inter dimostra ancora una volta di saper sfruttare i propri momenti difficili per punire rabbiosamente gli avversari. Un’altra occasione nerazzurra, infatti, arriva dai piedi di Perisic che scaraventa un pallone addosso a Rafael dal limite dell’area. I padroni di casa, però, alla mezz’ora del secondo tempo lasciano qualche spazio al Verona che con il neo entrato Zaccagni e con Siligardi mettono in difficoltà la retroguardia nerazzurra. La partita finisce con un egoismo di Jovetic su contropiede che non serve Icardi prima e Biabiany poi.
L’Inter si porta quindi a punteggio pieno dopo cinque giornate collezionando cinque vittorie di misura. Il Verona, con soli tre punti, deve assolutamente ribaltare la stagione sperando di recuperare il prima possibile i tanti infortunati.
Il Tabellino della gara
INTER (4-3-3) Handanovic; Santon, Miranda, Medel, Telles (dal 44′ s.t. Ranocchia); Guarin, Melo, Kondogbia (dal 17′ .t. Biabany); Perisic, Icardi, Ljajic (dal 12′ s.t. Jovetic). (Carrizo, Radu, Palacio, Montoya, Gnoukouri, D’Ambrosio, Nagatomo, Brozovic, Manaj).
Allenatore: Roberto Mancini
VERONA (4-3-3) Rafael; Bianchetti, Moras, Helander; Pisano, Sala (dal 30′ s.t. Zaccagni), Viviani, Greco, Albertazzi (dal 25′ s.t. Souprayen); Pazzini (dal 21′ p.t. Siligardi), Gomez. (Coppola, Gollini, Wszolek, Matuzalem, Winck, Guglielmelli, Checchin).
Allenatore: Andrea Mandorlini
Marcatore: Felipe Melo (I) al 12′ st
Arbitro: Russo della sezione di Nola
Ammoniti: Guarin, Kondogbia, Felipe Melo, Biabiany (I); Albertazzi, Sala, Viviani, Helander (H)
Federico Di Ciomma
Foto Francesco Grigolini – Fotoexpress –

