“Be my guide” è il singolo di Eleonora Roncan, in arte Norah, uscito a giugno e presente nella prestigiosa compilation “Hit Mania estate 2015” (Universo). Fino ad ora il pezzo dell’emergente cantante veronese ha riscosso un ottimo successo, sia a livello nazionale che internazionale. Oltre che in questa raccolta il brano è presente su iTunes, Amazon, Google Play e su YouTube (video girato a Verona).
La canzone vuole essere un inno a credere sia nelle proprie capacità personali che alle proprie potenzialità. Un modo per mettere in evidenza ciò che abbiamo veramente dentro di noi. Quel qualcosa che spesso e volentieri andiamo a cercare altrove, senza renderci conto che il tutto abita semplicemente nella nostra sfera interiore.
Un brano dal sound e dal retrogusto che richiama il colore di Alanis Morissette, Skunk Anansie, Anouk, Paramore e Evanescence, per citare il pop-rock anni ’90 e il sound dei giorni nostri.
Ma un brano dal quale s’intuisce anche l’enorme semplicità di Norah. La sua naturalezza, la sua spontaneità e la sua determinazione ne fanno un personaggio dalle caratteristiche accattivanti.
Norah, quando è sbocciata la passione per la musica?
“Sin da piccola cantavo e ballavo a casa. I miei genitori avevano un bar e mi capitava spesso di esibirmi davanti a tutti. Già allora sognavo di diventare una rock star e una ballerina. Poi le cose sono cambiate. Ho giocato a pallavolo per diciott’anni, però sentivo che mancava qualcosa. Ho iniziato tardi la scuola di canto, ma da lì ho capito qual era realmente la mia strada. Un amore che non ho mai lasciato”.
Lei ha solcato già diversi palcoscenici, ma comunque un certo tipo di notorietà è arrivata tardi. Come mai?
“Ho iniziato a fare la corista e poi la cantante in diverse band tardi, è vero. Mi ero dedicata ad altre cose e dovevo finire la scuola di canto iniziata a 25 anni. Perciò tutto si è inevitabilmente posticipato”.
Ha avuto modo di partecipare anche a X-Factor. Cosa non ha funzionato?
“L’anno scorso partecipai alle selezioni però fui scartata. La stessa cosa capitò al Festival Show. Ma qui ebbi la fortuna di incontrare David Marchetti della Ghiro Records che mi notò mentre cantavo”.
E com’è andò a finire?
“Direi molto bene. Mi disse che avevo una voce interessante. Venendo a conoscenza che le canzoni le scrivevo io, mi chiese di visionare il mio materiale”.
E poi?
“La gioia fu tanta perché mi fece firmare un contratto discografico. Da lì è iniziato tutto”.
Dunque a X-Factor si erano sbagliati
“Faccio fatica a rispondere. Diciamo che ci sono troppi concorrenti e troppa fretta. Comunque le selezioni dei contest sono e restano delle ottime vetrine”.
Dicevamo che prima di arrivare fin qui lei ha cantato in diverse band. Qual è quella con la quale ha avuto più continuità?
“Direi i Pepper Jam con i quali ho iniziato molti anni fa. Con loro ho girato in lungo ed in largo le province di Verona, Mantova e Bergamo. Eravamo partiti come quartetto acustico: voce, due chitarre e tastiera. Adesso siamo rimasti solo una chitarra e voce. Ma anche con la Kyra’s Band, con la quale stiamo calcando i locali e i palchi più importanti di Verona”.
Com’è andato il singolo “Be my guide”?
“Non ho ancora in mano dei dati precisi. Sta di fatto che il pezzo sta andando forte soprattutto al sud e centro Italia, comprese le isole. Ho avuto parecchio riscontro anche al nord in città come Milano, Torino, Trieste, Vicenza e Brescia. È stata più dura paradossalmente qui a Verona, dove comunque una radio di Isola della Scala mi ha fatto un’ottima pubblicità. Il brano sta andando molto bene anche in Europa in paesi come Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Svizzera per citarne alcuni. Funziona benissimo anche negli Stati Uniti, Centro America, Canada e Australia.”
Programmi per il futuro?
“Sicuramente nel 2016 la mia partecipazione al contest Video Music Awards di Mtv che si terrà a Los Angeles negli Usa”.
Ma c’è anche in programma qualcos’altro
“Si, aspetto il riscontro finale di “Be my guide” e poi ho già in cantiere altri due singoli che usciranno prossimamente”.
Troppo presto per un Album?
“Direi di no. Ho molto materiale a disposizione ma devo sempre fare i conti con l’andamento generale. Questione di tempo”.
Nicola Di Ciomma

