Provenendo da viale delle Nazioni una diramazione a sinistra di strada della Genovesa (che va ad infilarsi in via Enrico Fermi), subito dopo aver lasciato alle spalle il sottopasso della tangenziale sud e dell’autostrada A4, conduce a quella che è già (e che sarà) competenza del Piano di lottizzazione “Forte Azzano” – Centro Logistico.
Un tratto ben poco frequentato da utenti (personale, fornitori) o meno delle nuove strutture industriali già operative od in attesa d’esserlo ma che, comunque, sbucando in strada La Rizza, potrebbe fungere da valvola di sfogo del traffico verso il centro città dall’uscita dal casello autostradale di Verona Sud, da via Vigasio e dalla SS12 che attraversa Ca’ di David.
L’arteria senza nome ed il suo sbocco in via Albert Einstein, purtroppo, hanno a che fare spesso con incivili (da identificare e sanzionare) che vi abbandonano di tutto approfittando della posizione isolata e senza scomodi testimoni.
Dopo aver voltato da strada della Genovesa, a lato fanno pessima mostra scarti di vario genere mentre la via che si collega a strada La Rizza “accoglie” i resti “cannibalizzati” d’un ciclomotore oltre a cumuli di materiali e di vecchi pneumatici.
Nascosto alla vista, inoltre, un tratto di recinzione ferroviaria (stranamente piazzata ad un’eccessiva distanza dai binari della linea ferroviaria Verona-Bologna) risulta divelto. Ed adiacenti stanno “imboscate” immondizie di… “gusto differenziato”, in un “panorama d’insieme” che richiama ad un’urgente bonifica e ad un successivo controllo diretto almeno periodico.
Per la cronaca, il 20 aprile 2017 era stata fatta protocollare presso la Polizia Municipale Delegazione Sud-Ovest, in via Tevere 40, una segnalazione con foto esplicative sulle situazioni di degrado già allora presenti nell’ambito e negli immediati paraggi del nuovo Piano di lottizzazione.
Stavolta, i rilevati riversamenti abusivi in via Albert Einstein hanno portato alla scoperta, alla base del declivio a pochi metri dai copertoni, d’un portafoglio con documenti (carta d’identità, patente, tessera con gruppo sanguigno) e carte intestati ad una signora di Mozzecane. Probabilmente, il ladruncolo che l’aveva sottratto alla proprietaria, dopo aver prelevato i contanti, se ne è disfatto gettandolo dalla soprastante strada La Rizza. Rinvenuto e preso in consegna, il portafoglio con il contenuto è stato consegnato al Comando Stazione dei Carabinieri di Ca’ di David che ha provveduto a redigere il relativo verbale ed a contattare l’intestataria per la restituzione.
Claudio Beccalossi

















