Aperta a fine febbraio la campagna per l’assicurazione. Condifesa Verona Codive: “il 2106 è stato l’anno della grandine e trombe d’aria, ora si teme per la siccità e le gelate, meglio assicurare al più presto le produzioni e le strutture”
Verona 28 febbraio 2017. Primavera secca e anticipata, gli agricoltori guardano con timore ai prossimi mesi mentre sbocciano i fiori nei prati e le temperature si mantengono su medie poco invernali. Il rischio gelate è dietro l’angolo. Nonostante i piovaschi di venerdì scorso, gli ultimi due mesi si chiudono (periodo 28/12/16 -25/02/17) con un calo della piovosità media rispetto al 2016 variabile tra il 42% di Legnago e il 60% di Colognola ai Colli. Nel 2016 a Legnago è piovuto l’88% in meno del 2014, dimezzate le piogge a Selva di Progno, sotto il monte Carega che alimenta i torrenti dell’Est veronese, -28% a Verona, nonostante l’alluvione dello scorso luglio, cali tra il 30 e il 35% anche a Bardolino e Colognola ai Colli.
| LA PIOVOSITA’ IN PROVINCIA NEGLI ULTIMI DUE MESI | Ultimi 2 mesi (25/02/2017 28/12/2016) | Ultimi 2 mesi piovosità mensile | Var. 2016 ultimi 2 mesi |
| Verona | 74,2 | 37,1 | -55% |
| Calmasino di Bardolino | 63 | 31,5 | -62% |
| Colognola ai Colli | 63 | 31,5 | -60% |
| Selva di Progno | 93 | 46,5 | -59% |
| Legnago | 74 | 37,0 | -42% |
| Fonte: elaborazione Codive su dati Arpav al 25/02/2017, dati in mm. | |||
Il consorzio di difesa per l’assicurazione agevolata in agricoltura Codive Verona segnala i rischi di danni per le colture ed anticipa pertanto a fine febbraio l’apertura della campagna assicurativa 2017. Si è riusciti ad ottenere dalle Compagnie di Assicurazione diverse importanti migliorie normative, alcune legate al prodotto uva (sistema di liquidazione, miglioramento condizioni per eccesso di pioggia), altre per tutte le produzioni (per esempio aumento della tolleranza sul supero dei parametri necessari per poter accedere al risarcimento, e per diverse Compagnie una riduzione da 6 a 4 giorni del periodo di carenza contrattuale per avversità come gelo e brina, eccesso di pioggia, colpo di sole, sbalzo termico) Tutti miglioramenti che hanno un positivo impatto sulla copertura dei rischi assicurati dalle nostre aziende agricole. Le tariffe generalmente non hanno subito aumenti rispetto all’anno appena trascorso.
“Nel 2016 abbiamo registrato 115 giorni “no” per l’agricoltura. I nostri iscritti hanno denunciato danni per 16,4 milioni di euro. Il calo di piovosità di quest’anno è preoccupante in prospettiva – commenta il Presidente del Consorzio, Luca Faccioni – un clima mite e asciutto come questo favorisce le attività in campo e la semina, ma tra non molto i seminativi, gli ortaggi, gli alberi da frutto e i prati montani avranno bisogno d’acqua. La natura sta giocando d’anticipo, rischio che un improvviso abbassamento delle temperature notturne danneggi i raccolti è concreto. In più il clima mite favorirà lo sviluppo degli insetti dannosi come la cimice asiatica e la drozophila. L’unica alternativa per proteggere il reddito aziendale delle aziende agricole è l’assicurazione. Un orientamento condiviso a anche a livello comunitario, tanto che è una delle voci importanti della Pac 2014-2020”.
L’83% dei danni denunciati dalle aziende agricole è stato dovuto alla grandine e l’8% al forte vento: si ricorda la tromba d’aria che ha spazzato via meli e tabacco nella zona tra Zevio e Oppeano. Seguono eccesso di pioggia e siccità, in prevalenza. In maggio le denunce di danno sono state 23 e 27 in giugno per dimezzarsi a 15 in agosto, ma ci sono stati eventi dannosi anche in mesi tradizionalmente “tranquilli” come febbraio e marzo (1 e 1), settembre (8) e ottobre (5).
| LA PIOVOSITA’ MENSILE IN PROVINCIA NEGLI ULTIMI 3 ANNI | 2014 – piovosità mensile | 2015 – piovosità mensile | 2016 – piovosità mensile | Var. 2014_2016 |
| Verona | 114,7 | 46,1 | 82,0 | -28% |
| Calmasino di Bardolino | 126,9 | 46,5 | 82,2 | -35% |
| Colognola ai Colli | 112,2 | 50,4 | 79,4 | -29% |
| Selva di Progno | 200,6 | 101,1 | 114,4 | -43% |
| Legnago | 514,6 | 41,3 | 64,2 | -88% |
| Fonte: elaborazione Codive su dati Arpav al 25/02/2017, dati in mm. | ||||
“Le avversità più sentite– commenta il direttore del Codive, Michele Marani –sono la grandine ed il vento forte, a seguire poi l’eccesso di pioggia e la siccità. Nel 2016 i nostri 2.216 soci hanno assicurato produzioni e strutture per 265 milioni di euro su una superficie coltivata di 33mila ettari, il 18,5 per cento dei campi veronesi. Nonostante il perdurare delle difficoltà economiche per le aziende agricole, l’assicurazione si va sempre più diffondendo dato che arriva a difendere le colture laddove neanche le reti anti-grandine possono.
I 6.338 soci di CODIVE possono assicurare le loro produzioni, le strutture ed i loro allevamenti zootecnici da oggi con
scadenze diverse
: entro il 30 aprile per le colture permanenti (cioè gli alberi da frutto) ed a ciclo autunno primaverile, entro il 31 maggio per le colture a ciclo primaverile, entro il 15 luglio per le colture di estive, di secondo raccolto e trapiantate ed entro il 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale (es. radicchio) e vivaistiche.
Ipotizzando che un chilo di frutta valga 50 centesimi alla produzione, il premio assicurativo medio si attesta sui 5 centesimi, di cui solo due a carico dell’agricoltore, grazie al contributo pubblico. Un contributo elargito a fronte del mancato intervento in caso di calamità naturali. Da diversi anni infatti, non sono più risarcibili i danni da calamità alle colture definite dal Ministero dell’Agricoltura come assicurabili, cioè tutte.
Per info si può contattare il Codive o consultare il sito www.codive.it.

