Il monitoraggio della Polizia di Stato sul fenomeno dello spaccio di droga in città, svolto quotidianamente dagli investigatori della Sezione Antidroga della Questura, ha permesso di individuare ed arrestare un incallito pusher intento a lucrare la propria attività all’interno delle mura di casa dove riceveva i suoi clienti.
Gli agenti l’hanno scovato grazie ad un servizio di appostamento effettuato proprio sotto lo stabile dove abita, attirati dal via vai di persone; in particolare, alle ore 13,00 circa di giovedì 18 c.m., due giovani italiani giungevano a bordo della loro autovettura sotto il palazzo attenzionato, ubicato nel quartiere di Veronetta; discesi dal veicolo entravano nello stabile abitato dallo spacciatore e dopo essersi intrattenuti per circa dieci minuti all’interno dell’abitazione di quest’ultimo, ne fuoriuscivano dirigendosi verso l’autovettura con cui erano arrivati.
Prima di poter salire sulla loro auto, però, i due giovani italiani venivano bloccati dal personale in borghese e, messi alle strette, ammettevano di avere appena acquistato della cocaina dal soggetto monitorato, ovvero da un marocchino soprannominato “JAMAL”, abitante al 5° piano dello stabile.
I due giovani consegnavano ai poliziotti lo stupefacente rispettivamente acquistato ovvero: – l’uno, nr. 2 involucri in cellophane contenenti gr. 4,83 e gr. 0.89 di cocaina; – l’altro, invece, nr. 1 involucro contenente 2,31 grammi di cocaina.
Alla luce dei fatti accertati, gli agenti dell’Antidroga si recavano nell’abitazione del cd. Jamal meglio identificato per BAZE Jamal, nato in Marocco, 34enne, gravato da precedenti specifici, dove procedevano a perquisizione personale e domiciliare; la prima consentiva di rinvenire nelle tasche dei pantaloni indossati dal BAZE, la somma di E. 500,00, suddivisi in banconote di taglio da 20 e 50 euro; contante che l’interessato stesso ammetteva trattarsi del ricavato della sua attività di spaccio, tra cui anche il provento della vendita dello stupefacente poco prima acquistato dai due ragazzi fermati dalla Mobile.
Anche la perquisizione domiciliare dava esito positivo in quanto, all’interno dell’appartamento, precisamente in una custodia per IPHONE rinvenuta nel cassetto del comodino della camera da letto, si rinveniva un’ulteriore somma di denaro: complessivi E. 500,00, composta in banconote di vario taglio, provento anch’essa della illecita attività di spaccio, considerato che il BAZE Jamal è disoccupato e nullafacente.
All’arresto ha fatto seguito, sabato 19 novembre u.s. ,la convalida della misura precautelare e contestualmente ad essa, il rinvio del processo per direttissima; al Baze, nel frattempo, è stato applicata la misura dell’obbligo giornaliero della firma alla polizia giudiziaria.

