Poco dopo le 9,00 di domenica scorsa, mentre al Chievo si svolgeva la competizione amatoriale podistica, due topi d’auto ne hanno approfittato per depredare le auto in sosta nei parcheggi di via Puglie, aperti per la circostanza.
I due, in trasferta a Verona da San Martino di Lupari (PD), sono stati bloccati dai poliziotti delle Volanti mentre, a bordo della loro autovettura, tentavano di lasciare il parcheggio in possesso della refurtiva.
Loro malgrado gli si sono parati davanti gli agenti della Volante, intervenuti rapidamente sul posto grazie alla tempestiva segnalazione dei furti da parte di un passante che li aveva segnalati al 113 fornendo anche precise indicazioni sul loro ’abbigliamento e fattezze fisiche.
Gli agenti bloccando le due uscite del parcheggio impedivano ai due ladruncoli, peraltro fratelli, di allontanarsi, anzi, procedevano a fermarli, trovandoli in possesso di un portafoglio risultato asportato da un’autovettura lì parcheggiata che presentava evidenti segni di forzatura, come pure di un telefonino cellulare ed un portafoglio risultato asportato da altra autovettura, anch’essa con segni di effrazione.
Rintracciati ambedue i proprietari dei veicoli depredati, questi rendevano ai poliziotti formale denuncia di furto ricevendo nel contempo in restituzione i loro rispettivi effetti personali.
I due fratelli, inoltre, venivano riconosciuti dal passante come gli autori dei due furti accertati, e, quindi, tratti in arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Trattasi di Massariol Luca, 26enne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, e Massiarol Dylan, 22enne, incensurato, ambedue residenti in provincia di Padova.
Oggi si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto cui ha fatto seguito il processo per direttissima che, vista la richiesta dei termini a difesa, è stato differito al prossimo 8 marzo 2017; nel frattempo, però, il più grande dei fratelli rimarrà agli arresti domiciliari, come da relativa misura disposta dall’A.G. nei suoi confronti, mentre nei confronti del fratello più giovane, la medesima A.G. ha disposto la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di provenienza.

