Alle 02,00 di questa notte, a Verona – quartiere periferico di San Massimo, i poliziotti delle Volanti hanno sventato un assalto al bancomat della filiale dell’Unicredit di via Trevisani.
A segnalare al 113 la presenza sospetta del commando di banditi, 5 o 6 persone, armate e travisate, un cittadino residente nel quartiere, svegliato dai rumori provenienti dalla sottostante via; l’uomo riponendo piena fiducia nella Polizia di Stato, l’ha allertata, fornendo nel contempo il quadro della situazione che gli si parava sotto gli occhi.
L’arrivo subitaneo di due pattuglie di Volante sul posto ha permesso di sventare l’assalto in quanto alla vista delle auto della Polizia i ladri hanno dovuto desistere dal loro intento furtivo e nell’assicurarsi la fuga hanno esploso alcuni colpi d’arma all’indirizzo dei poliziotti, per poi fuggire.
Alcuni di loro, infatti si sono dileguati a piedi facendo perdere le loro tracce nei campi adiacenti la zona, complice il buio; altri, invece, sono saliti a bordo di un’autovettura Mazda Suv CX5 scappando a forte velocità; ne è scaturito un inseguimento da parte dei poliziotti delle Volanti che terminava all’incrocio tra via Ferrari e via Lugagnano in quanto l’auto dei banditi si ribaltava uscendo fuori strada.
Ciò nonostante gli occupanti riuscivano ad abbandonare il veicolo allontanandosi di tutta corsa tra i campi in opposte direzioni.
Il tentativo messo a segno, per le modalità con cui è avvenuto, può dirsi opera di professionisti del crimine i quali hanno pianificato nei minimi dettagli l’assalto, a partire dal furto del carro attrezzi, risultato rubato a Bussolengo (VR), utilizzato per divellere la cassa bancomat dalla parete dell’istituto di credito, fino al posizionamento di ben 5 auto rubate posizionate come barriere per ostruire il passaggio di qualsivoglia autovettura in transito. Anche alcune autovetture di residenti sono state trascinate a tale scopo lungo la medesima via.
Il Suv Mazda CX5 utilizzato dai banditi per la fuga è risultato anch’esso compendio di furto.
Gli sviluppi delle indagini sono stati affidati, fin dalle prime battute, agli investigatori della Squadra Mobile accorsa sul posto durante la notte ed ai poliziotti della Scientifica che stanno effettuando i rilievi del caso per raccogliere ogni utile indizio per dare volti e nomi ai banditi.
Nonostante gli accorgimenti dei passamontagna utilizzati dal commando e rinvenuti a bordo dell’auto schiantatasi dopo la fuga, un valido contributo potrebbe essere fornito dalle immagini dell’assalto registrate dalla videocamera di sorveglianza esterna alla banca.

