L’e-pharmacy, ovvero la vendita di medicinali on line, ha fatto registrare in Italia già lo scorso anno un incremento delle vendite del 17%, crescendo ancora nel 2018 di un ulteriore 15%. Un balzo in avanti notevole anche se rapportato alla crescita dell’intero settore e che porta gli esperti a pensare che possa rappresentare, nel breve periodo, uno dei rami d’impresa a maggior tasso di sviluppo. A marzo di quest’anno infatti dei quasi 13 milioni di italiani che sono entrati nei siti di e-commerce, ben 2,2 milioni hanno visitato i siti di farmacie e parafarmacie.
La crescita del settore
La crescita del settore dell’e-pharmacy è dovuta principalmente all’abbattimento, nel 2015, delle barriere nei confronti della vendita online dei farmaci, avvenuto grazie a una particolare autorizzazione concessa solo alle farmacie con un negozio fisico e provviste di regolare licenza. In concomitanza a questa, si è accompagnata anche una crescita nel numero di coloro che hanno cominciato ad affidarsi a internet anche per i prodotti generici del settore salute, non limitati quindi alla rivendita in farmacia, dato che oramai molti marchi conosciuti, si prenda ad esempio la Coop, si sono già da tempo dotati di un servizio di parafarmacia online. Per lo più, si tratta come si vedrà di over 65 perfettamente in grado di navigare tra i siti di e-commerce ad approfittare di questo servizio di farmaci a domicilio, garantito dalla presenza nei siti autorizzati del bollino verde del Ministero della Salute.
Abuso di farmaci: Veneto all’avanguardia
Se dunque è vero che i farmaci aiutano certamente a stare bene, è anche vero che esiste nel nostro paese e in Europa una tendenza a farne abuso. Da questo punto di vista, il Veneto si propone come la regione più all’avanguardia del Paese nella prevenzione da abusi, avendo infatti già da tempo attivato una serie di iniziative volte all’informazione e alla prevenzione in occasione della “Giornata Europea per l’Uso Consapevole degli Antibiotici”, nonché a una serie di politiche per il corretto uso e il monitoraggio sull’utilizzo di antibiotici. Si tratta infatti di un problema che coinvolge quasi 10mila persone in Italia e che porta, a lungo andare, alla progressiva riduzione dell’efficacia dei farmaci e delle difese immunitarie, mettendo quindi a serio rischio la salute.
Il profilo del compratore tipo
Il profilo del compratore tipo dei farmaci online è molto diversificato, considerato anche che si è andato espandendo soprattutto tra coloro che già usano Internet per fare acquisti. Come abbiamo visto, fanno parte del profilo dominando questa classifica gli over 65, molti dei quali hanno già dimestichezza con la navigazione e che si muovono agevolmente anche sui motori di ricerca per individuare le farmacie autorizzate, oltre che i farmaci di principale interesse, tra antipiretici e blandi antidolorifici. Da notare, in positivo, quanto sia anche aumentata in questo genere di consumatore l’attenzione posta alla sicurezza del prodotto comprato, garantita dalla presenza del bollino verde che il Ministero della Salute appone sui siti che possono vendere farmaci online: basta infatti cliccare su questo bollino dal sito della farmacia per entrare nel registro del Ministero e controllare la validità della licenza.
L’importanza dell’informazione
Purtroppo attualmente i siti che vendono prodotti non garantiti sono molti e in aumento. Per questo, è molto importante fare attenzione alle informazioni fornite dal Ministero della Salute e controllare la validità dei prodotti che si intende comprare orientandosi solamente su siti di comprovata affidabilità.

