Brutta sconfitta della squadra di Maran a Benevento. Ora la classifica non è più tranquilla
Toc toc, Chievo dove sei? Tre sconfitte consecutive, un punto in quattro partite sono i numeri che certificano una crisi. Molle e passiva, la squadra di Maran cade a Benevento, dove un gol nella ripresa di Coda regala dopo tante pene ai sanniti la gioia della prima storica vittoria in serie A. Preoccupa la regressione di un Chievo che chiude male il suo anno solare. La classifica si accorcia, le inseguitrici recuperano terreno; la situazione impone ora di non potersi più permettere di adagiarsi su sonni tranquilli e di doversi guardare alle spalle. Ritrovare alla svelta la smarrita via è l’imperativo categorico per una squadra che solo fino a qualche settimana fa raccoglieva punti e consensi, ma che negli ultimi tempi stentiamo a riconoscere.
Maran schiera al centro della difesa Cesar a fianco di Tomovic; a centrocampo spazio a Depaoli insieme a Radovanovic e Hetemaj; Birsa è il consueto raccordo con le due punte Inglese e Pellissier. Orfano all’ultimo di Ciciretti, il Benevento mette in chiaro le proprie intenzioni sin dalle prime battute e spinge; Il Chievo appare abulico e se la cava grazie agli interventi di Sorrentino, bravo a sbrigliare un paio di situazioni critiche.
Non cambia il copione nella ripresa; i giallorossi campani corrono, i gialloblù, oggi in biancoceleste, della diga, sonnecchiano. Stepinski prede il posto di uno spento Inglese. D’Alessandro, entrato in finale di primo tempo per l’infortunato Parigini, è la pedina che spacca la partita; la sua velocità crea sempre grattacapi alla retroguardia clivense: al 19’ su uno suo traversone dalla sinistra, Coda allunga la zampata vincente anticipando Cesar. il Vigorito esplode nel tripudio. Maran lancia nella mischia Garritano e Pucciarelli, il Chievo finalmente esce dal torpore e si scuote. Il Benevento si difende con ordine di fronte ai disperati assalti finali degli ospiti, che potrebbero addirittura incassare in pieno recupero il raddoppio su una punizione di Viola. Finisce qui, con una sconfitta che brucia e che deve far meditare. Prossimo cliente al Bentegodi, la folgorante Udinese di Oddo. Servirà ben altro piglio.
Lorenzo Fabiano
BENEVENTO-CHIEVO 1-0 (0-0)
MARCATORE: Coda al 19′ s.t.
BENEVENTO (3-4-3) Belec; Djimsiti, Lucioni, Costa (dal 26′ s.t. Gravillon); Lombardi, Viola, Memushaj, Venuti; Brignola, Coda (Di Chiara al 33′ s.t.), Parigini (dal 40′ p.t. D’Alessandro). (Brignoli, Armenteros, Cataldi, Ciciretti, Chibsah, Del Pinto, Gyamfi, Letizia, Puscas). All. De Zerbi
CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino; Cacciatore, Tomovic, Cesar, Gobbi; Depaoli (dal 32′ s.t. Pucciarelli), Radovanovic, Hetemaj (dal 23′ s.t. Garritano); Birsa; Inglese (dal 10′ s.t. Stepinski), Pellissier. (Seculin, Bani, Bastien, Dainelli, Gaudino, Gamberini, Jaroszynski, Rigoni, Confente). All. Maran

