Lo risolve nella ripresa l’eterno Pellissier
E’ stato il derby che speravamo di vedere: vero, maschio, aspro, giocato a viso aperto. Cinque gol e tante emozioni: Chievo e Verona hanno onorato nel migliore dei modi la stracittadina. La diga l’ha fatta sua, ma se l’è dovuta sudare eccome. Colpita a freddo da Verde, la squadra di Maran ha avuto il merito di non disunirsi e continuare incessantemente a macinare il proprio gioco. Ribaltata la situazione grazie a una doppietta di Inglese, l’espulsione di Zuculini sembrava poter spianargli la strada. In inferiorità numerica, è uscito invece l’orgoglio di un Verona indomito, fiero combattente, che con un rigore di Pazzini la rimetteva in parità nella ripresa. Come da copione hollywoodiano, la palma di uomo-derby se l’è guadagnata il simbolo della diga, quel Sergio Pellissier che a 38 anni suonati ha messo la propria firma su un derby che verrà ricordato come uno dei più belli mai giocati. E’ andata secondo pronostico: il risultato premia un Chievo sempre ben organizzato e ben disposto sul campo, una squadra di spessore che ha il pregio di giocare a memoria. Il Verona dal canto suo, autore di una prova gagliarda e coriacea, esce battuto ma nient’affatto ridimensionato dal confronto, e manda segnali confortanti per il prossimo futuro. VAR protagonista: un gol convalidato, uno annullato, un rigore concesso, un’ espulsione, sono troppa roba per poter parlar bene della direzione arbitrale. Senza l’occhio di falco, chissà che razza di storia vi avremmo infatti raccontato.
Maran scioglie l’ultimo dubbio, piazzando il rientrante Gobbi sulla fascia sinistra e Cacciatore a destra. Pecchia si affida in avanti al tridente Cerci, Verde e Pazzini. L’Hellas approccia meglio la gara, è reattivo e pimpante: al 6’ minuto va in vantaggio grazie a Verde che di piatto sinistro ribadisce in rete una non impeccabile respinta di Sorrentino su tiro-cross di Romulo. Il Chievo è squadra solida ed esperta: ha il merito di non smarrirsi e di riorganizzarsi. Minuto dopo minuto guadagna pazientemente campo, il Verona arretra e si affida al gioco di rimessa. Al 23’ Inglese agguanta il pari incornando in rete uno spiovente da calcio di punizione di Birsa. Il guardalinee alza la bandierina per segnalare un fuorigioco che il VAR smentisce. Ristabilita la parità, il Chievo insiste, spinge e mette in difficoltà Verona che chiude come può. Al 29’ Zuculini aggancia in area Hetemaj, rigore netto che Inglese realizza. Zuculini, già ammonito, la combina grossa al 40’ quando è autore di un un’entrataccia da tergo su Birsa: interviene ancora il VAR che sancisce l’espulsione. Subito l’uno-due di Inglese e il rosso del focoso mediano argentino il Verona va in bambola, ma il Chievo non trova il colpo del KO. Nell’intervallo Pecchia rimette ordine: in avvio di ripresa Cerci lascia il campo a Buchel: la squadra si dispone col 4-4-1. il Verona mette gambe e cuore, gioca con l’impeto dell’orgoglio sotto la spinta dei propri tifosi. All’8’ Gamberini stoppa di braccio un’ inzuccata di Caceres: Abisso non la vede nemmeno stavolta, ma il VAR sì: rigore che Pazzini infila nel sacco. La partita è intensa e altrettanto bella. Il Chievo tiene il pallino, ma il Verona risponde colpo su colpo e tiene bene il campo. Al 16’ entra Pellissier per Pucciarelli: è la mossa spacca-derby. al 27’ Verde perde un pallone sanguinoso a centrocampo, il Chievo riparte trovando il Verona scoperto; da destra Castro porge a Cacciatore che mette in mezzo un radente sul quale si avventa come un avvoltoio Pellissier a correggere in rete. Il Verona, ridotto in nove per un infortunio a Caceres, è in ginocchio e non ne ha più; il Chievo potrebbe dilagare, ma il VAR annulla un gol al nuovo entrato Stepinski. Sarebbe stato onestamente troppo. Basta così. Vince con merito il Chievo, la squadra più forte; al Verona rimane l’onore delle armi. Bel derby.
Lorenzo Fabiano
TABELLINO:
CHIEVO-VERONA 3-2
6′ Verde (V), 23′ e 30′ su rig. Inglese (C), 55′ rig. Pazzini (V), 73′ Pellissier (C)
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Pucciarelli (62′ Pellissier), Inglese (80′ Stepinski).
All. Maran
Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Souprayen, Caracciolo, Fares; Romulo, B. Zuculini, Bessa; Cerci (46′ Buchel), Pazzini (70′ Kean), Verde 77′ Lee).
All. Pecchia

