Per ora la società gialloblù tace
Con le parole di Fusco di ieri pomeriggio, il caso Pazzini pareva essere rientrato nei ranghi. A poche ore di distanza, scopriamo non essere così. Nessuno è intoccabile, nessuno è un totem inamovibile, nemmeno Pazzini dunque. Due squadre, Sassuolo e Cagliari, sarebbero sulle tracce del capocannoniere della scorsa stagione cadetta. Gli emiliani del presidentissimo Giorgio Squinzi, avrebbero pronto un contratto triennale (usiamo il condizionale, la prudenza in questi casi non è mai troppa) nel caso non riuscissero a riportare a casa il figliol prodigo Pavoletti intristito dalla panchina a Napoli. Sul Pazzo ci sarebbe anche in pressing il Cagliari, alla ricerca di una punta d’esperienza all’indomani del polemico divorzio da Borriello. Insomma un bell’intreccio di mercato. Per ora sono solo voci. Certo, il silenzio da Via Belgio lascia presagire che qualcosa di vero sul tavolo ci possa essere. Pazzini ha 33 anni e ancora tre anni di legame con l’Hellas Verona. La scorsa stagione ha accettato di ridursi l’ingaggio a 750.000 euro a stagione. La polemica innescata dalla decisione di Pecchia di lasciarlo fuori contro il Napoli e dalla conseguente esultanza rabbiosa del bomber gialloblù, non si è ancora sopita. Basta farsi un giro sui social per averne prova tangibile. Manca una settimana alla chiusura del mercato (quando si deciderà di chiuderlo al 31 luglio poco prima dell’inizio dei campionati, sarà una salutare manna caduta dal cielo), tutto può accadere. Fusco ieri ha promesso l’arrivo di due o tre pedine a rinforzare il fronte offensivo. I nomi che circolano sono quelli del centravanti serbo in uscita dal Newcastle Mitrovic, dell’esterno argentino del Torino Boye, e del gioiellino juventino Kean, quest’ultimo corteggiato da tempo. Nelle prossime ore ne sapremo di più. Una cosa è certa, il finale di questa sessione estiva di mercato si preannuncia un intricato Risiko e promette clamorosi colpi di scena.
Lorenzo Fabiano

