“Per chi lo ignorasse, come i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, ricordo che in Italia, per legge nazionale c’è la libera circolazione dei rifiuti speciali, ovvero di tutti quei rifiuti che non sono rifiuti solidi urbani. Ciò significa che i territori irresponsabili, che non hanno mai provveduto a costruire impianti, mandano i loro rifiuti nelle realtà strutturate come quelle del nord.”
Così l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin commenta e precisa in merito alle dichiarazioni odierne della consigliera regionale Erika Baldin circa il destino dell’impianto di termovalorizzazione di Fusina.
“Come ho già avuto modo di dire, questo genera il rischio che il nord diventi la pattumiera dell’Italia – sottolinea l’assessore regionale all’ambiente – proprio per questo è necessario che il Ministro Costa, come ho già chiesto, disponga una norma che blocchi questi flussi. La Regione Veneto ci ha già provato con propria legge, in cui si disponeva che gli impianti di una Regione non potessero accogliere rifiuti provenienti da fuori Regione se non per quantità massima del 25 percento della loro capacità di smaltimento.”
“Essendo la tutela dell’ambiente competenza legislativa esclusiva dello Stato, la Corte Costituzionale, con propria sentenza ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale. – ricorda Bottacin – per cui, prendendo atto che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle si accorgono dopo anni del problema, vorrei chiedere loro che, nel caso vogliano davvero essere utili, anziché impegnarsi in dichiarazioni e comunicati, alzino il telefono e chiamino il loro ministro pentastellato Costa, dicendogli di emanare una norma in tal senso.”
“E con l’occasione – conclude – gli ricordino anche che stiamo sempre aspettando i limiti sui PFAS. A meno che non vogliano trasformare le Regioni del nord nella pattumiera dell’Italia, mentre in altri territori si continua a non pianificare e a non costruire impianti.”

