“Dichiarazioni fatte senza vergogna. O i Consiglieri regionali pentastellati contano talmente poco da non riuscire a convincere il loro Ministro Costa a mettere limiti nazionali a queste sostanze, oppure in realtà i grillini stanno ignorando il problema”.
Così l’Assessore all’Ambiente del Veneto, Gianpaolo Bottacin, replica alla polemica lanciata contro la Giunta Regionale dal Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale sull’inquinamento da Pfas.
“Costoro – aggiunge Bottacin – fanno riferimento agli allarmi lanciati ieri da Roma da parte di un’organizzazione di ‘medici per l’ambiente’, ai quali peraltro già ieri i nostri tecnici hanno risposto punto su punto, per sostenere, tra l’altro, che bisogna mettere una sanzione a chi non si autodenuncia per avere un pozzo. Facciano qualcosa di più concreto. Prendano per esempio atto che proprio l’Isde ha confermato che i Pfas non esistono solo in Veneto, ma in gran parte d’Italia e costringano il loro Ministro italiano dell’ambiente a introdurre finalmente limiti nazionali, dopo 18 mesi che lo promette ma non lo fa, a differenza della Regione Veneto, che i limiti li ha messi e, per averlo fatto, si è esposta a 43 ricorsi”.
“A proposito di sanzioni – incalza l’Assessore – viene in mente quella che si può considerare una battuta, ma che tanto battuta non è. Viene in mente che nemmeno il loro ex Ministro Toninelli era arrivato a tanto quando si disse di multare chi non si autodenunciava per eccesso di velocità. Magari lasciò perdere dopo aver saputo che il suo rappresentante in Consiglio regionale Scarabel aveva scritto una lettera su carta intestata del partito per tentare di giustificarsi dopo aver preso una multa per eccesso di velocità. Tanto – conclude Bottacin – per segnalare il livello di attendibilità di certi esponenti partitici”.

