Venezia, 19 luglio 2019
“La perdita dell’ingegner Vincenzo Barcelloni Corte lascia un grande vuoto non solo nel mondo dell’associazionismo veneto dei migranti, ma nella coscienza collettiva di tutti i bellunesi e di tutti i veneti. E’ come se fosse caduto l’albero principe di quella grande foresta simbolica rappresentata dai milioni di veneti che, per fame o necessità ma anche per spirito di intraprendenza e coraggio, hanno abbandonato i loro paesi e colonizzato mezzo mondo con il loro lavoro e le loro opere”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia rende omaggio al fondatore e presidente onorario dei Bellunesi nel Mondo, scomparso a pochi giorni dalla festa associativa annuale che riunirà domenica a Canale d’Agordo migliaia di emigranti.
“Della Bellunesi nel Mondo l’ingegner Barcelloni Corti è stato l’anima, la voce, la penna, in qualità di appassionato direttore della testata di collegamento, l’infaticabile ideatore e sponsor di iniziative –prosegue Zaia – Gli rendiamo omaggio, a nome di generazioni di emigranti veneti, per aver dato dignità e peso culturale al fenomeno dell’emigrazione e per aver reso possibile, con la sua competenza progettuale e professionale, il recupero della chiesetta di Sant’Antonio sulla diga del Vajont, facendone un’estrema e toccante preghiera in pietra e calcestruzzo in ricordo delle quasi duemila vittime di quell’immane tragedia”.

