Venezia, 17 maggio 2019
Si intitola RE.MO.VE. (REcupero MOntagna VEneta) l’innovativo progetto di Regione del Veneto che mira alla sicurezza sul lavoro e protezione dell’ambiente nei lavori di recupero e messa in sicurezza dei nuovi siti valanghivi formatisi a seguito del passaggio della tempesta Vaia.
L’iniziativa prevede la stipula di un “Patto per la sicurezza sul lavoro e protezione dell’ambiente”, accordo contrattuale tra Veneto Strade SpA (in qualità di Soggetto Attuatore del Commissario Delegato) e tutte le imprese impegnate nei cantieri che sono in via di attivazione (e che verranno attivati) per il ripristino dei nuovi siti valanghivi con l’obiettivo di eliminare i possibili incidenti che potrebbero veder coinvolti lavoratori, cittadinanza e ambiente.
Si tratta di un progetto innovativo, unico nel suo genere in Italia per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori nei cantieri forestali e nelle opere pubbliche. L’iniziativa parte dalla considerazione che gli interventi post-emergenza sono sempre molto pericolosi e, spesso, provocano gravi infortuni nei cantieri di ripristino. L’obiettivo è, dunque, quello di non avere incidenti, con o senza danno a persone e ambiente, nei cantieri per la messa in sicurezza dei nuovi siti valanghivi formatisi a seguito del passaggio sulle montagne venete della tempesta Vaia. L’impegno è che il cantiere forestale post-Vaia sia sicuro. Per questo è stato definito un patto tra tutti i protagonisti che opereranno nelle attività di pianificazione, progettazione, esecuzione e controllo nei cantieri forestali.
Veneto Strade SpA, con la collaborazione tecnica SPISAL (Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, porrà in essere tutte le azioni necessarie ed opportune ad eliminare il verificarsi di incidenti.
L’accordo prevede che le imprese attuino una formazione specifica sulle criticità del cantiere forestale a tutti i lavoratori (lavoratori, preposti, direttori di cantiere e datori di lavoro, progettisti e direttori dei lavori, coordinatori della sicurezza, si tratta di centinaia di lavoratori impegnati in tutti i cantieri in attivazione, 29 in tre mesi) che saranno impegnati nei cantieri delle opere paravalanghive prima di entrare in cantiere si sottopongano a corsi di formazione di 4-8 ore, a seconda dei ruoli e delle mansioni.
Le competenze acquisite saranno valorizzate e monitorate, attraverso strumenti specifici. A tutti i lavoratori, compresi i preposti (capi squadra e capi cantiere) e i direttori di cantiere verrà consegnata la Patente del lavoratore. Si tratta di un documento personale nel quale sono riportate le “non conformità” per le quali è prevista tolleranza zero. Per ogni singola “non conformità” viene prevista una precisa sanzione che verrà contabilizzata con punteggi e, nel caso di dati negativi, può portare alla sospensione e/o allontanamento dall’ingresso al cantiere. Lo scopo è rendere consapevoli tutti i lavoratori che non sono ammessi comportamenti pericolosi e che questi, se adottati, sono sempre penalizzanti.

