“Ci è giunta voce che la proprietà cinese Wanbao dell’Acc di Mel abbia comunicato ai rappresentanti dei lavoratori che entro febbraio si esauriranno le risorse finanziarie disponibili e che il sito produttivo di Borgo Valbelluna fermerà quindi l’attività. Sono allibita rispetto ai modi, allo stile e ai contenuti della comunicazione aziendale da parte della proprietà, che denota assoluta mancanza di conoscenza e di rispetto delle regole istituzionali che presiedono le relazioni sindacali nel nostro Paese e totale noncuranza degli impegni assunti in sede governativa”. L’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, condanna senza mezzi termini la condotta della multinazionale cinese che nel 2014 ha assunto la gestione della fabbrica di compressori per elettrodomestici di Mel, a Belluno.
“L’auspicio ora – prosegue Donazzan – è che i cinesi se ne vadano pure, nessuno li trattiene. Ma esigo, anche a nome delle istituzioni del territorio, che ci mettano nelle condizioni di valorizzare una realtà produttiva, quale quella di Mel, che rispetto al contesto produttivo regionale, nazionale e internazionale ha ancora molto da dire, a patto di saperlo fare”.
“La Regione Veneto, nel ringraziare il Governo, il Ministero per lo sviluppo economico e il ministro Federico D’Incà, titolare dei rapporti con il Parlamento, che hanno dimostrato ampia disponibilità in questa vertenza, è pronta a supportare ogni iniziativa governativa al fine di mandare un messaggio chiaro alla multinazionale cinese e alla municipalità di Guangzhou, affinchè comprendano che questo non è il comportamento corretto con il quale approcciarsi a buone relazioni economiche e produttive con il nostro territorio: un monito che varrà anche su altre ipotetiche iniziative di collaborazione, come ad esempio l’interporto”.

