Dolcè (Verona) – La constatazione sconcerta e solo dopo essersi debitamente informati ha una sua logica. Sulla strada statale 12, nei pressi di Volargne, tra varie tabelle indicative una… mosca bianca (anzi, per la precisione, gialla), alquanto singolare per ciò che menziona, indica la direzione a nord verso una cittadina tedesca a ben 739 km di distanza. Si tratta di Undenheim, comune di 3.006 abitanti (al 31.12.2020) dello Stato federato della Renania-Palatinato, nell’area sud-occidentale della Germania. Fa parte del circondario (Landkreis) di Magonza-Binden e della comunità amministrativa (Verbandsgemeinde) di Nierstein-Oppenheim. Perché quella curiosa ed anomala citazione d’una località a centinaia…
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Gianni Bigardi, licenziatario operante nella provincia di Verona, si aggiudica il Golden Arch Award, il premio destinato ai migliori franchisee a livello globale Verona, 25 novembre 2021 – Quest’anno il Golden Arch Award è stato assegnato a Gianni Bigardi, licenziatario di 9 ristoranti McDonald’s situati nella provincia di Verona. La storia di Gianni Bigardi in McDonald’s inizia nel 1999, quando, dopo aver lavorato per diverso tempo in ambito marketing-commerciale e come Amministratore Delegato per un’azienda operante nello sportswear, decide di cambiare vita e diventare imprenditore. A seguito di un percorso formativo in McDonald’s, diventa licenziatario del primo ristorante a Verona,…
“Proibiti” alla pubblica attenzione, “visti da vicino” solo da occasionali autorizzati e disdegnati dagli abitudinari attorno, campano su tratti di binario vecchi assi con ruote di motrici e vetture di treni (anche d’epoca) che farebbero gola a musei ed istituti tecnici, oltre che ad amatori e collezionisti del ramo. L’ingegneria di settore identifica sala montata l’insieme formato da due ruote e dall’asse corrispondente (assile o sala) d’un veicolo ferroviario. I “relitti derelitti” si trovano in un’area marginale ben poco curata, come logica detterebbe, all’interno dell’ex Deposito Locomotive Santa Lucia (oggi Impianto manutenzione rotabili di Trenitalia e Mercitalia Rail del Gruppo…
Bovo (Buttapietra) – Chi transita in via Bovolino può fare una curiosa “scoperta”, di stampo ludico-nostalgico. Sulla rete e sul muretto di recinzione interni che dividono da un canale d’irrigazione e dalla strada stessa (ed anche su pali di cemento accanto ad un’altra canaletta ed a campi coltivati più indietro), i (supposti) proprietari dell’appezzamento hanno collocato in bella mostra una nutrita serie di giocattoli (a pedali, biciclette e calcio balilla compresi) in… disarmo, scoloriti e scassati ma sempre souvenirs del passato di chissà chi. Non mancano sci, damigiane, attrezzi e ferraglie arrugginiti e laconici moniti: “Vietato l’ingresso ai non addetti…
Mura e vallo del bastione Campo Marzo (o Campo Marzio) che costeggia via Francesco Torbido trovarono tragico “utilizzo” quale sede di esecuzioni nel cruento periodo nazifascista post 8 settembre 1943, secondo decisioni prese non a caso, ma per la vicinanza del Cimitero monumentale dove i condannati a morte trovavano pronta sepoltura, provvisoria o definitiva, anonima o meno. Una lapide collocata nella parete esterna del bastione e che sbuca quasi timidamente in alto rispetto al vallo (in modo che possa essere scorta, senza però essere leggibile per la distanza, da chi transita in via Torbido, magari destando comunque interesse anche solo…
L’abbandono da… bollino rosso della molto ex “Centrale del latte di Verona”, in via Francia, da lungo, troppo tempo, è una pesante vergogna. La travolgente incuria e l’arrogante degrado che riguardano il complesso sono ormai diventati perfino seccanti, oltre la misura dell’elementare buon senso. È un’immagine periferica che deprime, oscenamente esposta ai frequentati pressi del casello autostradale di Verona Sud, di Veronafiere, dei relativi parcheggi, di hôtels vari (tra cui il confinante, suo malgrado, top hôtel Crowne Plaza) e degli avanzi da fallimenti, chiusure, delocalizzazioni, affittasi e/o vendesi di quella che era la “gloriosa” Zai (Zona agricolo industriale). Dopo il…
Venezia, 19 novembre 2021 “Dalla casa palermitana del Giudice Giovanni Falcone al Campus di Agripolis di Veneto Agricoltura. Questa sarà la destinazione di una delle tante gemme della pianta di Ficus nata e cresciuta nel giardino del giudice assassinato dalla mafia nel 1992. Un forte messaggio di speranza e di educazione alla legalità da trasmettere a tutti i Veneti e alle nuove generazioni. A loro lasciamo in eredità questa talea, di cui dovranno prendersi cura con attenzione perché rappresenta la forza di chi, come il giudice Falcone, è sempre stato dalla parte della giustizia. Una bella iniziativa che guarda al…
La manifesta trascuratezza d’un manufatto impropriamente ed immeritatamente definito “minore” quando, invece, costituisce un’anonima fattura d’arte/artigianato dalla schiettezza senza fronzoli, se non quelli della pia devozione e della riconoscenza per il beneficio di cosiddetti “miracoli”. Si trova ad un angolo tra le vie Massimo d’Azeglio e Luigi Lenotti, nella zona di San Zeno. Rappresenta il culto popolare (meglio, la pietà popolaresca), la tradizione religiosa, la gratitudine per grazia ricevuta. La memoria e l’affetto. Cinta da vari tasselli incastonati P. G. R., una lastra recita: “Dolce cuor di Maria siate la salvezza dell’anima mia. Indulgenza di 300 giorni concessa da Pio…
Dopo tanti anni, svelata l’allora “curiosità fotografica” (oggi “falso d’autore”) pubblicata ne “Il Giornale dei Misteri” di aprile 1974 e poi ripresa da giornali scaligeri Maurizio Bonafini era d’indole simpatica, bonacciona, disposto allo scherzo ed alla goliardia nel segno dell’amicizia, purtroppo deceduto prematuramente nel 1994 in un incidente stradale alla guida della sua moto ed inumato nel cimitero di San Massimo. Fece parte con altri giovani veronesi del Gruppo (poi Centro di coordinamento per lo sviluppo popolare dell’indagine parapsicologica ed ufologica) S.R.R.I. (Studi e Ricerche sulle Realtà dell’Ignoto), attivo tra il 1974 ed il 1981 in Borgo Roma e che…
Verona, 106 anni fa. 14 novembre 1915, tra le ore 8:10 e le 8:40: tre aerei Etrich Taube (taube, in italiano Colomba, sic, modello di monoplano monomotore approntato dall’aviatore ed ingegnere austro-ungarico Ignaz “Igo” Etrich nel 1910) nemici sorvolarono la città e lasciarono cadere delle bombe su piazza Erbe che, stando alle notizie riportate dall’“Arena”, provocarono 30 morti, 29 feriti gravi e 19 leggeri. Le gravi condizioni di alcuni feriti, nei giorni successivi, accrebbero il numero delle vittime dapprima a 35 e, poi, a 36 (sempre secondo gli aggiornamenti del giornale). Tra i deceduti risultarono anche lo scultore Attilio Spazzi…
Le bollette di luce e gas, visti anche gli aumenti degli ultimi mesi dovuto al rincaro delle materie prime, sono oggetto di attenzione da parte dei consumatori, che sono sempre più impegnati ad acquisire abitudini green e acquistare prodotti efficienti in grado di limitare il consumo di elettrodomestici e dispositivi elettronici. Secondo le associazioni di consumatori, il primato dei consumi spetta a frigorifero e congelatore, che incidono per il 30% sulle bollette. La combinazione lavatrice, lavastoviglie e forno non è però da meno, perché fa segnare oltre il 40% sulla richiesta di energia. Per abbassare i consumi ci sono diverse…
Dopo la carenza ed il conseguente, difficoltoso reperimento sul mercato internazionale delle mascherine chirurgiche nella prima fase della pandemia da SARS-CoV-2 tocca ora, nel silenzio dei più, alla posateria in plastica usa-e-getta soprattutto nelle mense aziendali, dopo che rigide disposizioni anti-Covid-19 hanno bandito ufficialmente l’utilizzo di cucchiai, forchette e coltelli in metallo. Imbustati (come il pane) in confezioni monouso da prelevarsi personalmente in appositi contenitori durante la fila a debita distanza per il pasto in mensa, le posate di plastica (poi destinate allo smaltimento) rischiano di decretare l’interruzione se non la fine del servizio ristorativo a causa del loro estremo…
Ci voleva, purtroppo, un incidente mortale perché le competenze istituzionali si svegliassero di soprassalto e decidessero di regolare con opportuni semafori un insidioso incrocio a Ca’ di David, tra la trafficata via Ca’ di Aprili e le apparentemente secondarie strada del Vignale e via Muraiola. La fatidica disgrazia del 29 settembre 2018, in cui perse la vita nello scontro con un’auto un bracciante agricolo indiano proveniente in bicicletta da via Muraiola, fu un’amara lezione che costrinse a decidere di far installare impianti semaforici in grado d’assicurare maggior sicurezza alla circolazione stradale, compresa quella di lavoratori soprattutto stranieri che usano la…
È pressoché impossibile che qualcuno, cittadino o forestiero, non si sia domandato perché persista quella spartana costruzione chiusa da tempo in piazzale XXV Aprile, quasi davanti al complesso della stazione ferroviaria di Porta Nuova, a ridosso del canale Camuzzoni e sul percorso a piedi obbligato (“protetto” da strisce pedonali) di quanti, locali o turisti, decidano d’avviarsi verso il centro città. Si tratta d’un ex chiosco ristorativo che resiste per ignoti motivi ed ancor più oscure tolleranze, costituendo una sorta di “macchia della vergogna” dell’assetto del piazzale che dovrebbe costituire, nel complesso e non solo a… macchia di leopardo, l’anticamera del…
Milano – La storia è storia! Anche perché tutto nell’imponente struttura, suo malgrado o meno, riporta al discusso ma vissuto Ventennio da nominare sottovoce o, meglio (per alcuni), da cancellare dalla cronologia degli eventi anche architettonico-artistici (Stato islamico jihadista salafita docet). Progettata dall’architetto Ulisse Stacchini (Firenze, 3 luglio 1871 – Sanremo, Imperia, 5 gennaio 1947) e realizzata tra il 1925 ed il 1931, la nuova Stazione Centrale di Milano venne inaugurata il 1° luglio dell’anno di conclusione dall’allora ministro delle Comunicazioni Costanzo Ciano (conte di Cortellazzo e di Buccari, Livorno, 30 agosto 1876 – Ponte a Moriano, Lucca, 26 giugno…
Incuriosisce e desta qualche interrogativo la voluminosa “piattaforma” squadrata che s’intravede talvolta sommersa od a pelo d’acqua oppure, in caso di basso livello della portata, affiorante e ben vedibile nel tratto di fiume Adige oltre il ponte della Ferrovia, verso Basso Acquar. Scorta e fotografata dall’argine, deturpato da rifiuti di varia natura, che scende da via Bartolomeo Avesani, risulta in apparenza una superficie piatta (di pietra, di cemento?) che emerge dal fondo. Una sorta d’isolotto (naturale, artificiale?) di cui sarebbe interessante conoscere l’origine. Considerando che potrebbe essere d’intralcio o pericolo a canoisti, oltre a costituire punto d’impatto ed accumulo di…
l sito è online, dal 23 ottobre in 18.000 edicole torna lo storico catalogo: i fan lo stanno ricevendo a casa in questi giorni. Le scelte: aziende italiane e attenzione alla sostenibilità; il focus è su moda, accessori e intimo. E-commerce, disponibili 25 mila prodotti. Diletta Leotta, volto di copertina: “Un momento di romanticismo editoriale”È probabilmente l’operazione commerciale più attesa dell’anno. La rinascita di Postalmarket ha infatti coinvolto centinaia di aziende negli ultimi mesi, la maggioranza del settore moda. Lo storico catalogo torna in edicola il prossimo 23 ottobre, ma già oggi è operativo l’e-commerce sul sito www.postalmarket.it.I numeri dell’operazione…
Cronaca spicciola nella vecchia Verona. In via Madonna del Terraglio, all’angolo con vicolo cieco Coeli, la stinta insegna di un’ex attività da lattoniere (stagnaio, fabbricatore o riparatore di oggetti di latta) campeggia sull’architrave marmoreo della porta d’accesso, chiusa da chissà quando. Reperto d’un passato ormai morto e sepolto… Il legno dell’uscio, però, mostra evidenti tracce d’uno o più tentativi d’effrazione da parte di qualche manigoldo in cerca di qualcosa da arraffare od intenzionato ad un’occupazione abusiva. L’una o l’altra delle ipotesi pare non essere andata a buon fine ed il danno arrecato rimane lì, ben visibile e con molto remote…
Dopo il terminal dell’Interporto Quadrante Europa e prima della tabella d’ingresso a Caselle di Sommacampagna si dirama, a destra, via Cason il cui primo tratto attraversa la vecchia ma ben ristrutturata Corte Ca’ Nova. L’abitato pare affidarsi all’affresco mariano (protetto da un vetro) posto all’angolo d’un edificio ed opera di Ornella Castagna. L’atmosfera d’altri tempi, comunque suggestiva, non va d’accordo, però, con le biasimevoli condizioni del manto viario, dissestato oltre la decenza. Lo stesso incrocio davanti alla corte è completamente non protetto da opportuna segnaletica orizzontale, con strisce del tutto stinte che costituiscono un plateale pericolo alla sicurezza della circolazione.…
La storia in passerella, con bandiere americana ed inglese. Anzi, gli alleati a… braccetto (motorizzato) con i nazisti. Si tratta della colonna di automezzi militari americani e tedeschi della Seconda guerra mondiale che ieri, dopo aver sfilato con figuranti in uniformi dell’epoca per le vie di Verona, s’è poi radunata, per le ultime foto di rito assieme prima di salutarsi, nell’area esterna del Forte Lugagnano (l’ex Werk Kronprinz Rudolf, complesso difensivo intitolato all’infante arciduca Rodolfo d’Asburgo-Lorena ed edificato tra il 1860 ed il 1861 su progetto della Genie Direction austriaca), a San Massimo. Punto del “sciogliete le righe” scelto non…
Gaffe antistorica piuttosto deludente “scoperta” navigando nella fotogallery del sito della Circoscrizione 5^ del Comune di Verona. Una delle foto presenti descrive una stele come “Lapide del ventennio fascista”, Il cippo marmoreo menzionato è ubicato poco prima del ponte sul canale Giuliari (venendo da Verona) ma il riferimento, appunto “Lapide del ventennio fascista”, costituisce un falso clamoroso e grave per un ente territoriale di base e locale fondamentale com’è, appunto, il Comune, circoscrizioni comprese. La colonnina lavorata commemora, invece, un tragico fatto avvenuto nella tarda sera del 18 gennaio 1922, quando il ventiduenne muratore Serafino Lonardi non esitò a tentare…
Lo sanno tutti, residenti, utenti motorizzati e pedoni del tratto di via Albere, a Verona, che scivola dentro due sottopassaggi consecutivi. E, tutti, chiedono una soluzione opportuna e rapida. Finalmente… Ad ogni pioggia, anche breve, quel centinaio di metri si riempie d’una gran quantità d’acqua che non riesce a defluire attraverso gli scoli che dovrebbero consentire la circolazione in ovvia sicurezza. Invece, proprio all’interno delle gallerie (lasciando il quartiere Santa Lucia alle spalle), si formano dei “laghi” che solo a rovescio terminato, poco alla volta, s’abbassano consentendo un traffico più snello ed affidabile. «Dato che è un’intollerabile situazione che si…
Se tutto corrisponde al vero (e non ci sono motivi per dubitarne), si tratterebbe d’un episodio dai risvolti preoccupanti quello trasmesso a “Il Giornale dei Veronesi” da Guglielmo Saerri. «Mio fratello, studente dell’Università di Verona – scrive il lettore – è stato aggredito e derubato da un gruppo di cinque ragazzi magrebini stazionanti di fronte ad uno stabile in via Gramsci 20, in Borgo Milano. Questi soggetti, sulla ventina d’anni in media, gli hanno offerto d’acquistare dell’hashish e, al suo rifiuto, gli hanno sottratto il monopattino elettrico, lo zaino e gli auricolari. È poi riuscito fortunosamente a recuperare solo lo…
Se fossero solo goliardiche ed irriverenti canzonature (comunque di stampo teppistico) e non pungente “espressione letteraria” sfogata dall’integralismo di matrice islamica o da qualche disturbo mentale, le frasi scritte con la spray su muri vicini a lato di via Giuseppe Zamboni (“- VERDONI + ISIS” e “SON TURBATO LO SO, MA GLI PSICHIATRI NON MI AVRANNO!”) farebbero semplicemente sorridere. Ma sarebbe un grave errore ridurre tutto alla definizione pseudo rassicurante di “bravate episodiche” quando la cronaca internazionale invita e sollecita a non sottovalutare certi segnali, certe “manifestazioni del pensiero”, certe esternazioni teoriche che richiamano ad una palese o subdola violenza…
Edmondo De Amicis docet? Sulla direttrice Verona-Bussolengo, in via Gardesane 144, nei pressi dello sbocco di via Bassone, sulla destra si scorge, recintata, una vecchia ma ben conservata e ristrutturata ex scuola elementare che sembra essersi ispirata (o dalla quale l’autore Edmondo Mario Alberto De Amicis – Oneglia, Imperia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, Imperia, 11 marzo 1908 – avrebbe potuto trarre spunto) al libro “Cuore”, classico della letteratura per ragazzi e “contenitore” di buoni sentimenti d’una volta, di tempi ben più rispettosi, d’amor proprio e del prossimo. Tempi che il presente-pezzente pare aver sepolto, con il badile del ripudio…
La memoria di Gianfranco Sforni, adolescente ebreo assassinato o deceduto con suoi familiari nel campo di sterminio (Vernichtungslager) di Birkenau (KL Auschwitz II) ed a cui è stata dedicata la piazza antistante alla chiesa, costituiva quasi un pallino fisso di don Bruno Bonizzato, ex parroco di Sacra Famiglia (estrema propaggine di Verona prima del comune di Castel d’Azzano). Don Bruno aveva celebrato la malinconica messa d’addio alla sua comunità l’8 ottobre 2017, in coincidenza con i 50 anni di sacerdozio, 25 dei quali in quella parrocchia dove era entrato il 4 ottobre 1992 come coparroco ed insegnante di religione nella…
