Concept della Campagna Nel corso degli ultimi anni è stato registrato un preoccupante incremento delle affezioni acute e croniche della sfera riproduttiva. Tutto ciò è correlato anche a comportamenti scorretti o dannosi acquisiti in età giovanile, dovuti anche, ad una scarsa informazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, circa una coppia su cinque scopre una difficoltà a concepire nel momento in cui decide di metter su famiglia. L’apparato riproduttivo sessuale – maschile e femminile – è infatti complesso ed esposto a molti fattori che lo minacciano. Ma bastano piccole precauzioni per limitare i rischi di infertilità, come conoscere i comportamenti…
Attualità
La possibile comparsa di sterilità o d’infertilità secondaria ai trattamenti antitumorali e l’impatto psicologico sui pazienti hanno acquisito importanza crescente negli ultimi anni alla luce di due fattori: il miglioramento della prognosi nei pazienti oncologici di età pediatrica e giovanile, che ha determinato la costituzione di una vasta popolazione di giovani “survivors” oncologici, ancora in età per programmare una paternità o maternità. Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati almeno 30 nuovi casi di tumore in pazienti di età inferiore ai 40 anni, pari al 3% della casistica generale. I più comuni tipi di cancro in questo sottogruppo di pazienti sono…
La preservazione della fertilità femminile in pazienti trattate per patologie oncologiche o affette da altre patologie che compromettono il futuro riproduttivo, rappresenta un’esigenza e una sfida che coinvolge i più avanzati centri che nel mondo si occupano di medicina della riproduzione. Lo scopo è quello di rispondere quindi alle aspettative personali di una fascia giovane della popolazione e all’obiettivo più generale di tutela della salute pubblica che investe il Ministero della Salute. La crescente complessità dei trattamenti oncologici integrati impone già in fase di programmazione terapeutica una maggiore attenzione alla qualità di vita a lungo termine ed un’attenta discussione sui…
Quali tipi di tumore mettono più a rischio la fertilità nelle donne? I numeri del cancro ci dicono che il tumore alla mammella rappresenta il tumore più frequentemente diagnosticato con una percentuale del 29%. I numeri della cancer statistics ci dicono che una donna su 53 ha sviluppato nel 2014 un tumore alla mammella e che nel 5% dei casi l’età della donna è inferiore ai 40 anni. A ciò si aggiungono tutte le patologie oncoematologiche che possono insorgere anche in età prebuberale. Cosa sappiamo al momento circa l’impatto delle tecniche di crioconservazione sulla gravidanza e sulla crescita futura del…
La crioconservazione del seme è diventata tappa fondamentale nella gestione dei pazienti neoplastici che si sottopongono a terapie potenzialmente in grado di indurre sterilità e dei pazienti che devono sottoporsi ad interventi chirurgici che possono alterare il normale processo dell’eiaculazione. Negli ultimi anni si è diffuso il grado di consapevolezza nei confronti di tale opportunità da parte sia dei pazienti che degli oncologi. Tali pazienti, pur trovandosi a gestire un problema molto serio come la patologia neoplastica, trovano nella crioconservazione del seme, oltre ad una motivazione medica di speranza di una fertilità futura, anche una validissima opportunità psicologica, che consenta…
Che incidenza ha nell’epidemiologia dei tumori l’aumento dei survivors, i pazienti in età giovane adulta con una pregressa diagnosi di tumore? Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati almeno 30 nuovi casi di tumore in pazienti di età inferiore ai 40 anni, pari a circa il 3% del numero totale delle nuove diagnosi. In particolare i pazienti al di sotto dei 40 anni sono circa 8.000, con netta prevalenza per il sesso femminile (5.000 donne vs. 3.000 uomini). I più comuni tipi di cancro in questo sottogruppo di pazienti sono rappresentati nell’uomo da tumore del testicolo, melanoma, tumore colon-rettale, linfoma non…
L’equipe medica multidisciplinare del Centro di Oncofertilità (andrologo, ginecologo, oncologo, endocrinologo, ematologo, psicologo) deve possedere le competenze che gli permettano di stimare il rischio di infertilità per ciascun trattamento e valutare quando tale rischio risulti sufficientemente elevato da dover ricorrere alla conservazione dei gameti prima dell’inizio delle terapie. Il maggiore problema biologico della crioconservazione cellulare è rappresentato dal possibile danno sui meccanismi di controllo delle attività molecolari. Infatti, tutti i processi vitali si svolgono grazie a modificazioni biochimiche che avvengono grazie a movimenti molecolari in ambiente acquoso. Se l’acqua intra ed extra cellulare viene trasformata in ghiaccio per bloccare gli…
Il tema della crioconservazione dei gameti maschili e femminili pone una serie di questioni delicate: quali sono gli aspetti più critici, con particolare riferimento ai pazienti oncologici? Qual è il ruolo delle Società Scientifiche circa il rispetto di criteri e procedure da seguire? Rispetto al tema della fertilità dopo patologie o terapie che riducono sensibilmente la capacità di procreare, le questioni delicate sono diverse. La prima questione è di tipo medico ed è legata alla necessità di crioconservare i gameti del paziente che ha nel contempo urgenza di iniziare delle terapie oncologiche che inibiranno la sua fertilità in maniera definitiva…
A un anno dall’attentato al museo del Bardo, due famiglie venete rimaste coinvolte sono costrette a citare la compagnia per ottenere il risarcimento dei i danni patiti “In un anno solo porte chiuse in faccia”. E’ una giornata particolare, quella di oggi, 18 marzo 2016, per le famiglie venete Forante e Gonzato: è il primo anniversario della . Loro, come tanti altri partecipanti alla crociera sulla “Costa Fascinosa”, quel giorno c’erano e hanno vissuto l’incubo dall’inizio alle fine: un incubo di cui portano ancora le cicatrici, profonde. Qui, infatti, non si parla di mera vacanza rovinata ma di strascichi…
Verona, 23 marzo 2016 – Corre sull’asse Milano-Torino la 50a edizione di Vinitaly presentata ieri dalla Regione Lombardia e dal quotidiano La Stampa, in due iniziative che hanno avuto quale denominatore comune la presenza delle giovani leve della viticoltura italiana. «Un ritorno alla terra impensabile solo cinquant’anni fa, quando il sogno era la fabbrica, mentre oggi dal vigneto l’agricoltura ritorna ad essere guardata dalle giovani generazioni come prospettiva per costruire un futuro possibile», ha sottolineato nei suoi interventi il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. «Ed anche per questo motivo, è significativa la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che…
Chiara Bovo Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona Attuare una corretta informazione/formazione su prevenzione, accoglimento, cura e monitoraggio della donna che ha subito violenza è una vera e propria emergenza sanitaria che impone agli enti di attuare un corretto protocollo di accogliento della donna che subisce violenza. I relatori coinvolti sono alcuni dei rappresentanti che concorrono ad attuare un corretto percorso di accoglimento delle vittime e di monitoraggio di questo fenomeno che rappresenta uno dei più gravi disagi sociali. La violenza contro le donne (sessuale, fisica e/o psicologica) rappresenta una vera emergenza mondiale e italiana con ricadute gravi e…
Francesco Cobello Direttore Generale Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona Si tratta di un incontro formativo aperto a tutta la cittadinanza e a tutto il mondo dei professionisti sanitari. Il problema della violenza sulla donna coinvolge non solo chi nel sociale se ne occupa ma anche e soprattutto il mondo della sanità. Questo è un primo incontro formativo/informativo a carattere multidisciplinare che desidera affrontare le problematiche della donna che subisce violenza, e non solo. I vari professionisti coinvolti, dalla Regione, al Comune, alla giurisdizione, alla mondo socio sanitario metteranno in evidenza in quale modo è possibile attuare una continua informazione, formazione,…
Tenente dei Carabinieri Martina Perazzolo – Il Carabiniere del radiomobile interviene quando arriva al 112 una richiesta d’aiuto dal cittadino. In questo caso è la donna che chiama. Quando una donna decide di comporre il numero 112 e chiedere aiuto non è mai la prima volta che subisce una violenza. Nemmeno la seconda o la terza. Una donna chiede aiuto alle Forze dell’Ordine quando ormai è esausta, quando la sua sofferenza fisica e, soprattutto psicologica, l’ha portata all’esasperazione. Il Carabiniere interviene quasi sempre durante il disperato urlo d’aiuto, e raramente quando la situazione si è calmata. Quando, infatti, si è…
Intervento Anna Leso Assessore ai Servizi Sociali Famiglia Pari Opportunità Comune di Verona Introduzione alle giornate di studio “STOCCOLMA E ALTRE SINDROMI LA DIPENDENZA AFFETTIVA COME RADICI DELLA VIOLENZA” “LA STRADA DELL’ABBRACCIO. IL VASO DI PANDORA C’era una volta una donna che ha subito violenza che entra in ospedale: chi è? Cosa fare? Quale tutela per la vittima? Quali strumenti per gli operatori sanitari?” Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona 3 – 9 marzo 2016 Sono lieta di partecipare a queste giornate di studio che fanno parte di un progetto formativo molto articolato promosso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata centrato sul tema…
Vassanelli Corrado1, Menegatti Giuliana1, Vassanelli Francesca2. 1 UOC di Cardiologia AOUI di Verona, 2Cardiologia, Università degli Studi di Brescia Uno choc emotivo, di gioia o di tragedia, può indebolire il cuore al punto da far credere ad un infarto. La prima immagine che viene alla mente in tema di morte per amore è probabilmente quella di Romeo e Giulietta, ma forse la scartiamo subito perchè ci pare inverosimile. Tuttavia, la coppia che non è realmente esistita, ha ispirato molte storie d’amore impossibili e ancor oggi, a Verona, la casa di Romeo e Giulietta rappresenta un bastione dell’amore al quale…
È una grande opportunità questa iniziativa di informazione sulle nuove droghe e sui devastanti effetti a breve e a lungo termine che esse producono nelle persone dipendenti…
Parlare di droghe per un tutore dell’ordine, quale io sono, significa spesso insistere sull’aspetto normativo e sanzionatorio del fenomeno, ovvero sulle conseguenze alle quali vanno incontro le persone che decidono di non rispettare limitazioni e divieti vari.
La storia della droga corre parallela alla storia dell’uomo.Da sempre infatti l’essere umano ha utilizzato sostanze in grado di alterare lo stato mentale o di stimolare-inibire l’attività del sistema ner voso.Quello che è cambiato nel corso del tempo è il motivo dell’assunzione e il contesto, la modalità, il significato che a questa azione veniva attribuito.
Negli ultimi anni sono entrate a far parte delle droghe d’abuso sostanze la cui identificazione e classificazione sono particolarmente complesse in quanto assai eterogenee e in continua evoluzione sotto l’aspetto chimico-strutturale, le cosiddette nuove sostanze psicoattive. L’UE è una delle principali destinazioni per quanto concerne le sostanze stupefacenti.
Nel descrivere l’andamento delle dipendenze da droghe all’interno di una popolazione, in primo luogo va sottolineato che la raccolta dei dati presenta molteplici difficoltà collegate alla numerosità e frammentarietà delle fonti informative.
La medicina di genere è la nuova frontiera. Non riguarda solo la salute della donna, ma è una nuova dimensione che studia l’influenza del sesso e del genere su fisiologia, fisiopatologia e patologia umana. Il sesso è una entità non modificabile,mentre il genere è una entità modificabile in relazione all’evoluzione sociale,culturale,politica ed economica.
Il fenomeno delle dipendenze è di per sé un fenomeno complesso, che, per quanto riguarda il suo sviluppo e il mantenimento, è in stretta relazione – oltre alle scelte individuali – con tutta una serie di fattori di ordine genetico, sanitario, culturale, sociale, educativo e legale.
Il mio intervento cercherà di spiegare il ruolo genitoriale. Sono uno studioso dell’immaginario ed un narratore, inizio quindi proponendovi la metafora: “il fiume che scorre tra due rive”…
Vi invito a riflettere insieme: in quale modo l’apprendimento cognitivo, la capacità di apprendere model- li di vita, cultura e vivere emozioni possono distogliere o avvicinare l’individuo all’utilizzo delle droghe?
“Il canto delle Sirene, gli uomini che ne rimangono incantati: lasciano qualunque azione e si gettano a nuoto verso di loro…” Il Canto delle Sirene è seducente e attrae i marinai per poi farli naufragare (Odissea, XII, 39-54; 158-200); è un canto che seduce l’individuo sino a portarlo all’oblio, alla perdita della memoria.
La scuola oggi è intesa come una Comunità Educante che fa parte di un sistema istituzionale e intergenerazionale molto importante. La scuola in questi ultimi anni sta facendo molto per informare gli studenti e le famiglie. Si cerca di lavorare in sinergia con loro, utilizzando lo stesso linguaggio.
